ZACHEO (IO SUD) SU IPOTESI CANDIDATURA POLI BORTONE SINDACO DI LECCE

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ZACHEO (IO SUD) SU IPOTESI CANDIDATURA POLI BORTONE SINDACO DI LECCE

“Quale segretario provinciale di Io Sud sento il dovere di intervenire nel dibattito posto in essere in merito alla candidatura della senatrice Adriana Poli Bortone, sollecitata da diversi rappresentanti politici del centro destra. Un dibattito inutile, mi permetto di dire, perché la senatrice è stata in più sedi molto chiara nel non dare la sua disponibilità, ringraziando comunque i molti politici e non che le hanno avanzato la richiesta. Il che non significa, conoscendola, che si sottrarrebbe all’auspicio da tempo avanzato di vedere un centrodestra unito, necessario per battere la sinistra al governo della città e riportare Lecce  in situazioni in cui da sindaco la lasciò Poli Bortone nel 2007. Una città viva, elegante, finalmente con notevoli presenze turistiche, una città rinata dopo un lungo abbandono da parte delle amministrazioni precedenti. Oggi Lecce è diversa: ha perduto il suo smalto, la sua eleganza, è caotica e disordinata. L’amministrazione comunale ha il peso di due pre dissesti che ne vincolano molto l’operatività e lo sviluppo serio sino al 2035. Una situazione del genere, impone dunque, in primis ai partiti del governo nazionale ad affrettarsi ad individuare prima dell’estate, un candidato sindaco che, specie se proveniente dalla società civile, possa avere il tempo di presentarsi alla città prendere atto contestualmente della drammatica situazione attuale in cui versa l’amministrazione comunale. Un candidato che si accinga a costruire una squadra di governo di alta professionalità e consapevole dell’oneroso impegno che dovrà assumersi. Noi di Io Sud come già ha fatto la  senatrice Poli Bortone manifestiamo la volontà di individuare con l’intero centrodestra un percorso di condivisione programmatica e di scelta del candidato sindaco. Un impegno che intendiamo rispettare nonostante l’oggettiva difficoltà politica determinata dalla scelta del governo nazionale a procedere all’approvazione del disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata che rappresenta obiettivamente un colpo mortale all’unità d’Italia determinando di fatto un’Italia di serie C rappresentata di fatto da un Mezzogiorno sempre più diverso, più povero e privo di infrastrutture, di servizi essenziali, di sanità sana (in ogni senso),  di scuole, di posti di lavoro. Lasciamo da parte allora le ipotesi sull’impossibile e dedichiamoci invece alla ricerca dei rappresentanti più giusti per la città che il centrodestra può esprimere.

Mirko Zacheo segretario provinciale Lecce IO SUD

Redazione

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