Filippo Balducci suona Beethoven, Schumann, Skrjabin e Liszt al Barletta Piano Festival

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Da seguace  di Chopin a iconoclasta futurista, Aleksandr Skrjabin fu uno dei compositori più interessanti degli inizi del Novecento. E il pianista pugliese Filippo Balducci, che all’opera del musicista russo ha dedicato il disco «Scriabine. Portrait d’un visionnaire» pubblicato da Digressione Music e il saggio «Musica dell’Apocalisse: la rivoluzione di Skrjabin», lo celebra con Beethoven, Schumann e Liszt nel recital che venerdì 27 luglio (ore 21) ha in programma a Palazzo della Marra per il Barletta Piano Festival, manifestazione diretta da Pasquale Iannone per l’Associazione Mauro Giuliani nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro.

 

Il concerto si aprirà nel segno di Beethoven con le Sei variazioni su tema di Paisiello «Là ci darem la mano» e proseguirà con la prima versione di Davidsbündlertanze op.6 di Robert Schumann prima di toccare l’universo di Skrjabin con la Sonata-Fantasia op. 19. La Ballata n. 2 di Liszt chiuderà il programma appositamente confezionato da Balducci, le cui interpretazioni di estrema bellezza e forza emozionale sono unanimemente riconosciute dalla critica.

Vincitore di Concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui Osimo e Cincinnati, negli States, e con una brillante carriera concertistica, Balducci deve la sua formazione ad Angela Montemurro, Aquiles Delle Vigne e Fausto Zadra, del quale ha continuato il lavoro di ricerca sulla tecnica pianistica. E con Benedetto Lupo, orgoglio della Puglia musicale nel mondo, si è laureato pianista con lode nell’indirizzo solistico. È ideatore e direttore artistico del Festival pianistico «Città di Corato» ed ha all’attivo registrazioni per la Rai e la WGUC di Cincinnati e incisioni per l’etichetta Stradivarius, oltre che per Digressione Music.

Info 347.6194215. Biglietti 5 euro

redazione

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