Traetta Opera Festival: si riparte con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana

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Una delle prime esibizioni dal vivo dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana dopo il periodo di lockdown come occasione per ‘tirare le fila’ di tutta la produzione del Traetta Opera Festival, kermesse dedicata al compositore bitontino che ha ripreso le attività proprio con la fortunata rassegna “Il TOF incontra la ICO”.

Prima dell’esecuzione dell’Orchestra, che si è esibita nell’atrio della cattedrale, alla bacchetta di Vito Clemente, direttore artistico del festival, gli amministratori locali e il dirigente regionale Aldo Patruno hanno illustrato i risultati editoriali e musicali delle ultime tre annualità, quelli appunto ricadenti nel ‘bandone regionale’ dedicato al sostegno delle attività culturali e di spettacolo in Puglia.

Non tutti sanno che oltre alle decine di spettacoli che vengono garantiti tutti gli anni grazie al TOF e ai tour che ci hanno permesso di portare la nostra cultura e storia locale da Tokio a Madrid, la manifestazione produce anche album musicali con una casa discografica molfettese e pubblica opere librarie venduti sui cataloghi internazionali”, ha detto Rino Mangini, assessore comunale alla cultura. “Per ogni edizione letteraria c’è anche una registrazione su cd che completa la ‘filiera virtuosa’. E, in uscita, abbiamo un vinile celebrativo non solo del festival ma della pugliesità a tutto tondo”, le parole del Maestro Clemente.

E’ uno specifico dovere degli amministratori sostenere il recupero dell’attività degli uomini che hanno segnato la storia cittadina. Ci piace pensare che riscoprendo il nostro patrimonio anche per mezzo dei suoi figli illustri stiamo contribuendo al percorso di crescita culturale che permetterà di consegnare la nostra memoria collettiva alle generazioni future. Anzi, forse questo è ancora più importante dopo un periodo disastroso”, il commento del sindaco Michele Abbaticchio che ha ricordato che il primissimo concerto della Metropolitana si è simbolicamente tenuto dinanzi all’ospedale Miulli, ad Acquaviva, per rendere omaggio ‘a tutti gli eroi in camice’.

In entrambi i casi, lo scopo ‘sociale’ della ICO è stato raggiunto: portare la musica classica del passato e del presente fuori dai teatri e direttamente in piazza, nelle chiese, nei borghi.

Hanno assicurato circa l’intento di voler continuare a supportare l’industria culturale e dello spettacolo le autorità regionali: l’assessore Loredana Capone, che ha raggiunto i lavori con un messaggio, e il dirigente di settore Patruno con il suo accorato intervento in ‘difesa’ del mondo dello spettacolo e dell’industria turistica e culturale.

“Si tratta oggettivamente dei settori più colpiti: i primi a essere entrati nella crisi causata dal Covid e gli ultimi che ne usciranno – ha detto – la Regione Puglia ha già condotto e sta continuando a condurre diverse battaglie, anche in controtendenza rispetto alle misure emanate dal Governo: siamo riusciti ad evitare che per gli spettatori sia obbligatorio tenere la mascherina per tutta la durata delle esibizioni e stiamo lottando per aumentare il numero di spettatori che possono partecipare agli eventi per permettere a questi di essere economicamente sostenibili per chi li organizza. Il comparto avrà già la difficoltà psicologica di riportare gli spettatori in sala, noi dobbiamo pensare a supportare la ripartenza e un settore che dà occupazione, organizzando, d’ora in poi, eventi ‘a prova di Covid’”.

Gennaro Del Core

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