Stagione 2021 del Collegium Musicum: concerto di Natale

0
196

Si conclude la stagione 2021 del Collegium Musicum, con la direzione artistica di Rino Marrone, con uno speciale Concerto di Natale, ispirato ai grandi canti e brani della tradizione di una delle più importanti Feste della Cristianità.

Protagonista il Coro di Voci Bianche «Vox Juvenes» diretto da Emanuela Aymone, con solista il tenore Stefano Colucci, e al pianofore Antonio Piccialli.

Bari – Chiesa di San Sabino – Mercoledì 29 dicembre, ore 20,30

Mercoledì 29 dicembre, alle 20,30, nella Chiesa di San Sabino di Bari (via Caduti del 28 luglio 1943), si conclude la stagione musicale 2021 del Collegium Musicum (con la direzione artistica di Rino Marrone), con uno speciale Concerto di Natale (ingresso libero, Green Pass obbligatorio): protagonista sarà il Coro di voci bianche Vox Juvenes diretto da Emanuela Aymone, con solista il tenore Stefano Colucci e al pianoforte Antonio Piccialli. L’impaginato, scelto all’interno della tradizione natalizia dei grandi classici, ma anche traendo pagine intense dal repertorio di musica sacra, proporrà brani di John Francis Wade, José Feliciano, François Couperin, Charles Gounod, Jule Styne, Georges Bizet, Cesare Zanella, Bobby Helms, Franz Xaver Gruber, César Franck, John Fred Coots, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Adolphe Adam.

L’atmosfera di una delle feste più importanti della cristianità passerà dunque attraverso brani celeberrimi, da «Adeste Fideles» a «Feliz Navidad», dai canti tradizionali inglesi e francesi a vette assolute, come l’Agnus Dei di Bizet. Sino al repertorio più leggero di «Jingle Bell Rock» di Helms o «Santa Claus Is Coming To Town» di Coots. Senza dimenticare il più classico in assoluto: quel «Tu scendi dalle stelle» composto nel dicembre 1754 dal vescovo e santo campano Alfonso Maria de’ Liguori, derivato come versione in italiano dall’originale in lingua napoletana «Quanno nascette Ninno». Per quanto concerne il luogo di composizione di questo canto, esistono due linee di pensiero differenti non ancora svelate: la prima dice che la canzone sia stata composta nel convento della Consolazione di Deliceto (in provincia di Foggia), mentre la seconda – quella meno accreditata – fa riferimento alla casa di don Michele Zamparelli a Nola (in provincia di Napoli), in cui il santo si recò per un ciclo di predicazioni.

redazione

LASCIA UN COMMENTO