Processo sul naufragio della Norman Atlantic: Pm, tragedia di enormi proporzioni

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Il relitto della Norman Atlantic durante le manovre di attracco al suo arrivo nel porto di Bari, 14 febbraio 2015. ANSA/LUCA TURI

‘Il  processo di oggi è una tragedia di enormi proporzioni. Oltre i morti ci sono persone con lesioni e traumi importanti. Oltre i morti ci sono persone con lesioni e traumi importanti”. E’ quanto ha affermato il pubblico ministero Federico Perrone Capano nella sua requisitoria per il processo sul naufragio della Norman Atlantic (avvenuto nella notte tra il 27 ed il 28 dicembre del 2014) in corso nell’aula bunker di Bitonto. Il pm, che sostiene l’accusa insieme con il collega Ettore Cardinali, ha fatto riferimento ad una serie di contatti avvenuti prima della partenza della nave tra noleggiatore e armatore. “Dalle mail emerge che i principali attori sia sul fronte greco che su quello italiano – ha spiegato – erano a conoscenza della circostanza che ci fossero una serie di camion frigo che viaggiavano con il motore acceso. La circostanza era nota a tutti i principali attori, compresi anche ai soggetti che viaggiavano a bordo”. Il pm sottolinea anche che “emergono anche le diverse esigenze tra quelle del noleggiatore di massimizzare i profitti, che provenivano dal trasporto di mezzi pesanti, e l’interesse degli armatori, invece, che era quello di tutelare la proprietà della nave”. Secondo quanto ha precisato il Pm, inoltre, “Il comandante non ha mai avuto la lista passeggeri, e questo è difficoltoso anche per le operazioni di soccorso e salvataggio”. “Ma soprattutto – ha specificato il pm – mancava il piano di carico che rappresenta quello che è il carico della nave in termini di mezzi che vengono imbarcati, e deve essere consegnato preventivamente. Si tratta di un piano funzionale ad una serie di calcoli ed alla distribuzione dei mezzi sui diversi ponti per gli allacci frigo, ponte 3 e ponte 4. Piano di carico mai consegnato”. (ANSA).

Redazione

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