Nel gioco del jazz, musiche e canti per il Natale nella Basilica di San Nicola

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MUSICHE E CANTI PER IL NATALE

Basilica Pontificia di San Nicola

Bari

mercoledì 22 dicembre, ore 20.30

Serena Fortebraccio, voce

Luisiana Lorusso, violino

Roberto Ottaviano, sax

Vince Abbracciante, fisarmonica

Nando Di Modugno, chitarra

Giorgio Vendola, contrabbasso

Pippo D’Ambrosio, percussioni

L’acronimo F.a.m.e. sta per «Food, art, move, event», rete di associazioni e imprese creative di Puglia nel campo della musica, del cinema, degli eventi live e della ristorazione che debutta mercoledì 22 dicembre (ore 20.30), nella Basilica di San Nicola di Bari, per il concerto «Musiche e canti per il Natale» organizzato dal sassofonista Roberto Ottaviano con l’associazione Nel Gioco del Jazz in occasione dell’805° anniversario dell’approvazione dell’Ordine dei predicatori con il patrocinio della Siae (le prenotazioni per la serata sono già al completo). Lo stesso Ottaviano guiderà un ensemble formato dalla vocalist Serena Fortebraccio, dalla violinista Luisiana Lorusso, dal fisarmonicista Vince Abbracciante, dal chitarrista Nando Di Modugno, dal contrabbassista Giorgio Vendola e dal percussionista Pippo D’Ambrosio in un florilegio di brani legati al Natale e al solstizio d’inverno nell’ambito di differenti tradizioni etniche, oltre a composizioni di Ryuichi Sakamoto, Björk, Peter Gabriel e molti altri musicisti contemporanei.

«Padre Giovanni Distante mi ha nuovamente affidato il tradizionale concerto di Natale della Basilica, e con rinnovato entusiasmo ne ho raccolto l’importanza laica e religiosa al contempo», spiega Ottaviano. «Oggi più che quattro anni fa, certezze e verità traballano e si mescolano con le tragedie che ci circondano, in casa ed ai confini di tutto il mondo. A me preme nuovamente raccogliere sensibilità diverse, eppure compatibili, per celebrare due cose: il mistero che pervade una parte della nostra umanità e quanto sia possibile raccogliersi intorno alla musica come spazio di riflessione, cura ed elevazione. L’inclusione e la condivisione sono la nostra unica speranza – conclude Ottaviano – e la cristianità, mettendo al bando le sue ipocrisie, deve giocare il proprio ruolo insieme alla società civile». Riflessioni che si legano alle finalità della rete F.a.m.e., che si pone l’obiettivo di collaborare per il raggiungimento di obiettivi condivisi, progettualità culturali, mettendo a disposizione risorse (umane, economiche e tecniche), con l’auspicio di fronteggiare i cambiamenti e le sfide del mercato, per essere più competitivi nel panorama della “creatività”. Le realtà aderenti, Associazione Culturale Milleluci, Associazione Nel Gioco del Jazz, Società Cooperativa Sociale Artimedia, Trading and Marketing S.r.l., Cinema e Teatro Caufieri Rocco, Cinema e Teatro Buccomino S.r.l., condivideranno una parte del proprio know-how per disporre di un numero maggiore di idee, suggestioni, informazioni e potranno presentare co-progettazioni culturali ed artistiche agli enti sostenitori di rifermento.

Redazione

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