Ilva, sindacati denunciano anomalie nelle assunzioni: ‘incongruenze palesi sui criteri’

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Un momento del presidio degli operai Ilva a Roma in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei deputati, in concomitanza con l'incontro a Palazzo Chigi tra il governo, le parti sociali, le istituzioni locali e la stessa azienda, sul futuro dello stabilimento di Taranto, 29 novembre 2012. A moment of the demonstration of workers of Ilva, in front of Deputy Chambers in Rome, while italian government and social parts are trying to reach an agreement about the future of Taranto's factory, 29 november 2012. ANSA / MASSIMO PERCOSSI

Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno inviato una lettera all’amministratore delegato di Am InvestCo Italia, Jehl Matthieu, e per conoscenza al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio,segnalando “gravissime anomalie rispetto all’applicazione dei criteri di legge in ambito selettivo del personale”.

Il riferimento è all’individuazione dei lavoratori che dall’1 novembre passeranno alle dipendenze di ArcelorMittal (10.700 in tutti gli stabilimenti del gruppo, 8200 a Taranto) e degli esuberi – 2586 – che restano in capo all’amministrazione straordinaria e verranno collocati in cassa integrazione straordinaria a zero ore (solo 300 saranno utilizzati per le bonifiche). Alcune centinaia di lavoratori aderiranno all’esodo volontario con incentivo. Chi passa con ArcelorMittal dall’1 novembre al 31 dicembre sarà in forza al nuovo proprietario in regime di “distacco”, mentre dall’1 gennaio 2019 sarà assunto a tutti gli effetti. Per i sindacati si “registrano molteplici incongruenze palesi sui criteri” utilizzati.

ansa

redazione

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