Il coraggio della donna soldato

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Luisa/gia Ciappi, classe 1894, insegnante, originaria di Rosarno (RC), nei primi mesi del 1915, all’inizio del primo conflitto mondiale, tentò con tenacia ed estremo coraggio di combattere al fronte.

 

Maestra di scuola elementare presso Moncioni, frazione di Montevarchi (AR), Luisa, fu presa da tanto entusiasmo e sentimento di devozione verso la patria, tanto da voler combattere contro gli austriaci. Questa sua irrefrenabile volontà, la manifestò scrivendo una lettera ad una sua cognata, alla quale le scrisse che stava mettendo in atto l’intenzione di voler combattere nella ‘grande guerra’, e di voler raggiungere il fronte, vestita da soldato ed equipaggiata di armi.

Ottenuta una licenza dal suo direttore scolastico, la giovane e piacente Luisa, si portò nella città di Firenze, dove potè procurarsi una divisa color grigio verde da fante, fatta confezionare ad arte da un bravo sarto fiorentino, al quale dichiarò che la divisa serviva per suo fratello richiamato alle armi. Ottenuta la divisa, la maestra Ciappi, travestita da soldato di fanteria, senza troppi problemi, riuscì ad entrare nella caserma di ‘San Giorgio’ di Firenze, nel momento in cui il 1^ Reggimento si stava preparando per la partenza al fronte. La maestra soldato confondendosi con altri commilitoni, su un giaciglio di paglia, dormì una notte in caserma.

Luisa sempre più convinta di voler partire a combattere al fronte, riuscì a non far riconoscere la sua vera identità, e anch’essa fu equipaggiata di tenuta da guerra con: zaino, fucile con baionetta, una giubba, una coperta, ed una cartucciera con munizioni. Però qualcosa non andò nel verso giusto, e quando il reggimento di fanteria sul  treno militare,  giunse nella  stazione ferroviaria di Bologna, ‘il soldato Ciappi’, ormai scoperto del suo travestimento, venne invitato a scendere dal convoglio, e accompagnato in Questura, dove confessò la sua vera identità di giovane donna, e con immenso stupore dei presenti, si scoprì  che sotto quelle vesti di soldato, si celava la signorina Luisa Ciappi, bella maestra che ai suoi istinti patriottici, aveva sacrificato anche la sua bionda e bella capigliatura.

Al termine degli accertamenti per la sua identificazione, gli venne notificato un foglio di via obbligatorio, e scortata da una pattuglia di Carabinieri venne accompagnata in Toscana, nel paese dove risiedeva, e al suo arrivo, tutta la popolazione festante, gli dimostrò tanta simpatia, e soprattutto le fu riconosciuto il suo straordinario coraggio di donna e di soldato.

Tutti i giornali nazionali ed internazionali, scrissero delle gesta e del coraggio della ‘donna soldato Luisa Ciappi’, e dissero: ‘ma che bel fantaccino è stata la signorina Ciappi’.

Stefano de Carolis (giornalista)

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