CANDIDATURA DEI CARNEVALI STORICI A PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO

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CANDIDATURA DEI CARNEVALI STORICI

A PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO

 

PUTIGNANO E LE COMUNITÀ DELLA RETE A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA SI INCONTRANO A ROMA

 

All’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, la prima giornata di focus group per un’educazione al patrimonio culturale demoetnoantropologico e immateriale

 

Roma – Prosegue il percorso per la candidatura dei Carnevali storici dei carri di cartapesta a Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. C’è anche il Comune di Putignano, con il suo pluricentenario Carnevale giunto alla 629ª edizione, tra i Comuni che hanno sottoscritto il protocollo a sostegno della candidatura e che il 13 gennaio si sono incontrati a Roma, all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.

 

L’appuntamento è stato pensato come prima giornata di confronto, scambio di esperienze e focus group delle comunità dei nove carnevali che fanno parte della rete: Putignano, Fano, Avola, Acireale, Cento, Foiano, San Giovanni in Persiceto, Sciacca e Tempio Pausania. Una giornata che ha posto le basi per le azioni future, in una prospettiva di stimolo ad una maggior consapevolezza del patrimonio culturale immateriale legato alla festività.

 

«A conclusione di questa giornata – dichiara Luciana Laera, sindaca di Putignano – siamo tornati a casa con la responsabilità di dover contribuire ulteriormente a far crescere i nostri Carnevali. Ci siamo resi conto del patrimonio che abbiamo e che necessita, oggi, di essere mappato e messo a disposizione di tutta l’umanità». «Il Carnevale di Putignano, insieme a Fano, Cento e gli altri Carnevali che fanno parte della rete – commenta Giuseppe Vinella, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano ­– rappresentano i maggiori promotori di questa opportunità. Poter ottenere un riconoscimento da parte dell’UNESCO come Carnevali storici. Si sta lavorando alacremente e ritengo che con il gioco di squadra si possa avere questa ulteriore bella soddisfazione per il Carnevale di Putignano».

 

 

IL RESOCONTO DELLA GIORNATA

 

All’incontro tenutosi nella sala “Diego Carpitella” dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale a Roma, sul tema “Educazione al patrimonio culturale demoetnoantropologico e immateriale: confronto e focus group fra le comunità dei Carnevali storici dei carri di cartapesta”, hanno partecipato per il Comune di Putignano la Sindaca Luciana Laera, il presidente della Fondazione Carnevale Giuseppe Vinella, il direttore organizzativo del Carnevale di Putignano Gianluca Ignazzi e l’artista Luigia Bressan.

 

Nella mattinata sono intervenute le autorità dei nove Comuni che costituiscono la rete e che hanno firmato, nel maggio 2022 a Fano, il Memorandum of understanding a sostegno del percorso di candidatura dell’elemento: il Sindaco Massimo Seri e l’Assessore Etienn Lucarelli per Fano, l’Assessore Fabio Manciagli per Acireale, l’Assessore Deborah Rossitto per Avola, l’Assessore Silvia Bidoli per Cento, l’Assessore Elena Bigliazzi per Foiano della Chiana, il Sindaco Luciana Laera per Putignano, l’Assessore Alessandro Bracciani per San Giovanni in Persiceto, l’Assessore Salvatore Mannino per Sciacca e il Sindaco Giovanni Antonio Addis, con gli Assessori Monica Liguori e Elizabeth Vargiu, per Tempio Pausania.

 

Attraverso approfondimenti tematici mirati, i funzionari dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (Stefania Baldinotti, Massimo Cutrupi, Cinzia Marchesini, Valentina Santonico, Anna Luce Sicurezza) hanno sollecitato le riflessioni delle varie comunità attraverso il ripensamento dei vari eventi e l’individuazione dei loro tratti specifici. Mentre, i rappresentanti delle comunità hanno presentato la realtà di ciascun carnevale attraverso il racconto diretto di storie, tradizioni, caratteristiche e peculiarità.

 

Nel pomeriggio i referenti di ciascun carnevale hanno partecipato a tavoli di lavoro e attività laboratoriali di confronto e discussione, finalizzati all’emersione di elementi utili in riferimento ai temi oggetto dell’incontro e in termini di educazione al patrimonio. Obiettivo è stato, al contempo, quello di creare un gruppo di lavoro integrato e trasversale. I referenti delle comunità hanno potuto raccontare il proprio vissuto personale, i saper fare legati a ciascun carnevale e alla costruzione dei carri di cartapesta che nel periodo festivo sfilano per le vie delle città. Sono emersi tratti di socialità e hanno spiccato le collettività vivaci che creano ogni anno le macchine carnevalesche.

 

Si sono affrontati i temi specifici di ogni carnevale e gli elementi che accomunano, o differenziano, le diverse realtà. L’impegno delle associazioni ed enti locali presenti è quello di costituire, a partire da questo momento fondativo, un network attivo capace di ulteriori futuri confronti anche al fine di pianificare azioni di salvaguardia dei carnevali per garantire la trasmissione dei saperi, delle tradizioni e delle competenze legati al carnevale e alla creazione dei carri di Carnevale.

Redazione

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