I Dialoghi dell’Atletica a Barletta aprono al confronto sullo sport e la difesa dei valori universali nel segno del grande Pietro Mennea

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Uno sprint per la pace

I Dialoghi dell’atletica di Barletta aprono al confronto sullo sport e la difesa dei valori universali nel segno del grande Pietro Mennea.

Venerdì 25 marzo al teatro Curci l’appuntamento tra sport e cultura con grandi ospiti

La città di Barletta prepara il tributo al suo eroe.

In occasione del settantesimo anniversario della nascita di Pietro Mennea, l’indimenticabile sprinter dell’atletica italiana e mondiale, il Teatro Curci ospita alle 19.30 del prossimo 25 marzo un grande evento. “I dialoghi dell’atletica” rievocheranno i XXII Giochi Olimpici di Mosca del 1980, con un moderatore d’eccezione come il celebre giornalista e radiocronista sportivo Riccardo Cucchi.

L’evento è organizzato da ASD IoCorro, in collaborazione con GS Avis Barletta, e gode di importanti patrocini quali il Patto Educativo Provinciale, Regione Puglia, Comune di Barletta, Federazione Italiana di Atletica Leggera e CONI Puglia.

«È un omaggio sentito della nostra comunità al ricordo di un grande campione dello sport e della vita. Ma è l’occasione per ribadire la distanza tra lo sport ed ogni forma di intollerabile aggressione» dice Eusebio Haliti, organizzatore dell’appuntamento e presidente dell’associazione sportiva ‘IoCorro’. «I Dialoghi dell’Atletica è solo il primo di altri eventi che si dipaneranno per tutto il 2022 con il progetto ‘19“72 Un anno di Atletica’, che coinvolgerà a maggio anche le scuole cittadine con una serie di incontri formativi sullo sport. A luglio – conclude Haliti – ci aspettano poi il Galà internazionale di Salto con l’Asta al Castello e a settembre il Mennea Day».

Le Olimpiadi dell’Unione Sovietica non sono epocali soltanto per i grandi risultati sportivi degli atleti in gara in tante discipline ma anche per il boicottaggio di alcune nazioni che non vi partecipano. Tutto nasce dall’invasione dell’Afghanistan da parte della Russia nell’anno precedente. L’Italia, la Francia, la Gran Bretagna ed altre nazioni adottano un boicottaggio di Mosca 1980 in forma ridotta. Nella parata di apertura e chiusura dei Giochi la nostra rappresentativa sfila mestamente con la bandiera del CIO, il Comitato olimpico internazionale, senza il nostro inno.

Questo è lo scenario dei giochi di Mosca, che oggi Barletta ricostruisce per onorare il suo inimitabile fuoriclasse, chiamando sul palco alcuni importanti protagonisti dell’atletica italiana di ogni epoca.

L’angoscioso ripetersi degli eventi, oggi come ieri, nelle stesse terre insanguinate e con ciclica frequenza, ammanta di grande significato simbolico la manifestazione, in questi drammatici giorni della storia con la esse maiuscola. La platea del mondo assiste impotente ed attonita allo stesso incubo che l’Ucraina sta vivendo.

L’incontro di Barletta unisce idealmente sport ed emozioni, diritti civili e ruolo primario dello sport nella tutela contro le ingerenze della politica. Nell’idea degli organizzatori, devono prevalere la qualità del dialogo, il messaggio universale dei valori positivi e l’importanza della cultura dello sport, soprattutto per le nuove generazioni, evidenziando contestualmente lo straordinario patrimonio che rappresenta l’uomo e il campione Pietro Mennea per il nostro territorio.

Atteso l’intervento a “I Dialoghi dell’Atletica” di un’altra stella protagonista di quelle olimpiadi, la grande saltatrice in alto veneta Sara Simeoni. Nei giochi di Mosca 1980, il nostro airone vola e supera l’asticella con 1,97 m, prevalendo anche sulla eterna rivale tedesca Rosemarie Ackermann.

La Simeoni renderà un commosso omaggio all’invincibile re della velocità, crudelmente sconfitto da un male incurabile.

L’atletica italiana fu protagonista emerita dei XXII Giochi moscoviti dell’era moderna. Pietro Mennea fece sobbalzare dalle sedie il mondo per l’incredibile rimonta sul britannico Allan Wells nella vibrante finale dei 200 metri.

«Il mio ricordo di quell’avventura è indelebile – dice Sara Simeoni -, è probabilmente la vittoria più grande della mia carriera, una gioia unica che si unisce ad un altro successo, quello di Pietro Mennea».

Un’altra importante partecipazione ai Dialoghi sarà quella del campione olimpico Roberto Tozzi che con Stefano Malinverni, Mauro Zuliani e l’ultima incredibile frazione della Freccia del Sud conquistò sempre a Mosca il bronzo nella staffetta 4×400. «Pietro è stato un grande atleta e una grande persona. Mi fa piacere che la gente lo ricordi con affetto anche dopo molti anni. Credo che se lo meriti».

L’altra personalità che interverrà all’incontro è l’attuale presidente nazionale della FIDAL Stefano Mei, già campione europeo dei 10000 metri piani a Stoccarda.

Mentre le immagini della terribile guerra contro l’Ucraina, le Olimpiadi di Mosca ed i mille frammenti della luminosa epopea di Pietro Mennea scorreranno sul grande ledwall, dietro il proscenio del teatro cittadino, il giovane virtuoso Jacopo Gambarrota le accompagnerà al pianoforte con arie di Bach e Debussy, Chopin e Tchaikovsky. Diplomato al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali, il pianista ventenne ha voluto onorare i settant’anni dalla nascita dell’indimenticabile e caparbia leggenda del nostro sport.

 

redazione

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