Brindisi: 4 anni e 6 mesi di reclusione per il 20enne che adescava minori su facebook

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27 maggio 2013 - Falso allarme bomba al tribunale di Brindisi. Foto di Roberta Grassi

Il gup del tribunale di Brindisi Alessandra Ferraro ha condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione un 20enne di Brindisi (all’epoca dei fatti 18enne) accusato di aver compiuto atti sessuali su due tredicenni, adescati su Facebook.

Condannato ad un anno e 8 mesi lo zio di una delle due vittime per lesioni gravi per aver aggredito con colpi di martello, per vendetta, il ventenne; assolto dalla stessa accusa il padre di una delle due vittime. Il processo si è svolto con rito abbreviato. Il giovane, all’epoca dei fatti studente di un istituto superiore di Brindisi, rispondeva di violenza sessuale su minori, corruzione di minorenne e sostituzione di persona. I due parenti erano accusati invece di aver messo in atto una spedizione punitiva, nel tentativo di farsi giustizia da sé, l’uno in qualità di istigatore e l’altro di esecutore materiale.
Inizialmente il padre di una delle due vittime venne arrestato, ma poi fu scarcerato dopo la confessione in procura dell’altro indagato.

ansa

redazione

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