A rischio l’intera filiera agroalimentare italiana e pugliese

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A rischio l’intera filiera agroalimentare italiana e pugliese

L’effetto a catena sui mercati internazionali ha alimentato una spirale molto negativa

L’Osservatorio Economico CIA della Puglia ha redatto le classifiche delle regioni in base all’export

Ecco tutti i principali dati sulle esportazioni di olio, vino, pasta, frutta e verdura

 

Taranto – A rischio l’intera filiera agroalimentare italiana e pugliese. L’effetto a catena sui mercati internazionali ha alimentato una spirale molto negativa, dalla quale sembra sempre più difficile uscirne fuori.

È quanto denuncia CIA Agricoltori Italiani della Puglia. Alla base, c’è un insieme di fattori di natura congiunturale, strutturale, geopolitica e speculativa. L’aumento generalizzato dei prezzi di quasi tutte le materie prime e dei costi energetici sta progressivamente erodendo la redditività delle aziende agricole e il settore agroalimentare non riesce più a redistribuire gli aumenti lungo tutta la filiera produttiva. Ad essere penalizzati sono soprattutto gli agricoltori.

Le forti tensioni speculative, conseguenti al conflitto, ma non solo, si riverberano sugli scambi commerciali, già in grande affanno. La repentina ripresa della domanda mondiale dopo la prima ondata pandemica e i problemi organizzativi che questa ha determinato nei principali scali di tutto il mondo hanno comportato gravi rallentamenti delle catene di fornitura globali, con aumenti vertiginosi dei costi dei trasporti e dei noli dei container. A ciò, si è aggiunta la guerra in Ucraina che ha un forte impatto diretto sulle filiere ortofrutticole globali.

CIA Agricoltori Italiani chiede, perciò, di salvaguardare in via prioritaria tutti i prodotti ortofrutticoli, tenendo conto che è un momento storico davvero fondamentale per il futuro dell’agricoltura. Si condivide la necessità, già espressa dal Copa e dalla Cogeca, di fissare gli importi massimi del sostegno per i ritiri dal mercato e delle quantità massime di prodotti assegnati per Stato membro. I ritiri dovrebbero essere organizzati attraverso le organizzazioni di produttori per i loro membri e per i singoli coltivatori che desiderano unire le forze con le OP. I ritiri dovrebbero anche promuovere la distribuzione gratuita di frutta e verdura trasformata per aumentare l’efficacia dell’intervento, per semplificare la logistica e adottare un approccio etico basato sulla solidarietà.

Inoltre, per essere coerenti con l’aumento della spesa per i maggiori costi del programma operativo e per affrontare la difficile situazione per il settore, occorre fornire un sostegno aggiuntivo dell’1%, oltre all’importo massimo dell’aiuto finanziario dell’Unione Europea di 4,1% del valore della produzione commercializzata. Ciò è necessario per tenere conto dei maggiori costi e spese.

La Puglia aveva archiviato un anno (il 2021) fatto di luci e ombre. L’Osservatorio Economico di CIA Agricoltori Italiani della Puglia ha elaborato l’andamento delle esportazioni di olio, vino, pasta e frutta, negli ultimi due anni segnati dalla pandemia.

Per l’olio, si registra una leggera flessione: -1,8% (da 125,6 milioni di euro a 123,3); per il vino, c’è un balzo dell’8% (da 165,6 milioni a 178,9); per pasta, cuscus e altri prodotti farinacei simili, l’andamento è stato pressoché stabile: -0,6% (da 175,1 milioni a 174,2), mentre si registra il tonfo per la lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi-37,3% (da 227,6 milioni a 142,7). Inoltre, per una maggiore comprensione delle dinamiche nazionali ed internazionali, sono state redatte quattro classifiche delle regioni italiane per altrettanti prodotti, in base al valore delle esportazioni.

Riguardo alla vendita all’estero di oli e grassi, la Puglia, con i suoi 123,3 milioni di euro di fatturato, si colloca al sesto posto, preceduta da Toscana (677,8 milioni); Emilia-Romagna (315,1); Veneto (278,8); Umbria (196,8); Lombardia (164,5).

Riguardo all’export di vino, la Puglia, con i suoi 178,9 milioni di euro di fatturato, si colloca all’ottavo posto, preceduta da Veneto (2.495,3 milioni); Piemonte (1.222,4); Toscana (1.130,2); Trentino-Alto Adige (614,3); Emilia Romagna (409,4); Lombardia (285,7) e Abruzzo (203,7).

Riguardo all’export di pasta, cuscus e prodotti farinacei simili, la Puglia, con i suoi 174,2 milioni di euro di fatturato, si colloca al quinto posto, preceduta da Emilia Romagna (515 milioni); Campania (511); Veneto (350,4) e Lombardia (186,8).

Riguardo all’export di frutta e ortaggi, la Puglia, con i suoi 142,7 milioni di euro di fatturato, si colloca al sesto posto, preceduta da Campania (1.566,7 milioni); Emilia Romagna (719,5); Lombardia (215,7); Trentino-Alto Adige (183,6) e Veneto (172,9). Il principale mercato di destinazione rimane la Unione europea.

 

 

Esportazioni – Oli e grassi
1) Toscana 677.833.000
2) Emilia-Romagna 315.117.000
3) Veneto 278.848.000
4) Umbria 196.764.000
5) Lombardia 164.472.000
6) Puglia 123.303.000
7) Piemonte 123.276.000
8) Lazio 119.519.000
9) Liguria 105.702.000
10) Campania 84.962.000
11) Friuli-Venezia Giulia 81.862.000
12) Sicilia 55.986.000
13) Calabria 35.792.000
14) Abruzzo 22.571.000
15) Sardegna 5.028.000
16) Basilicata 4.527.000
17) Trentino-Alto Adige/Südtirol 2.832.000
18) Marche 2.271.000
19) Molise 1.650.000
20) Valle d’Aosta 246.000
21) Regioni non specificate 122.000
Italia 2.402.681.000

 

 

 

 

Esportazioni – Vini
1) Veneto 2.495.342.000
2) Piemonte 1.222.387.000
3) Toscana 1.130.150.000
4) Trentino-Alto Adige/Südtirol 614.304.000
5) Emilia-Romagna 409.420.000
6) Lombardia 285.719.000
7) Abruzzo 203.682.000
8) Puglia 178.875.000
9) Friuli-Venezia Giulia 141.615.000
10) Sicilia 139.165.000
11) Lazio 82.764.000
12) Marche 57.665.000
13) Campania 57.161.000
14) Umbria 34.457.000
15) Sardegna 23.527.000
16) Liguria 21.901.000
17) Calabria 4.872.000
18) Molise 3.897.000
19) Valle d’Aosta 3.442.000
20) Basilicata 2.788.000
21) Regioni non specificate 1.679.000
Italia 7.114.811.000

 

 

 

 

Esportazioni – Pasta, cuscus e prodotti farinacei simili
1) Emilia-Romagna 515.004.000
2) Campania 511.058.000
3) Veneto 350.405.000
4) Lombardia 186.755.000
5) Puglia 174.165.000
6) Abruzzo 146.497.000
7) Molise 95.315.000
8) Piemonte 81.160.000
9) Toscana 70.858.000
10) Trentino-Alto Adige/Südtirol 29.149.000
11) Basilicata 21.299.000
12) Friuli-Venezia Giulia 20.623.000
13) Marche 16.668.000
14) Sardegna 14.728.000
15) Umbria 9.437.000
16) Sicilia 8.946.000
17) Lazio 7.777.000
18) Liguria 3.681.000
19) Calabria 3.283.000
20) Regioni non specificate 591.000
21) Valle d’Aosta n.d.
Italia 2.267.402.000

 

 

 

 

Esportazioni – Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi
1) Campania 1.566.720.000
2) Emilia-Romagna 719.465.000
3) Lombardia 215.696.000
4) Trentino-Alto Adige/Südtirol 183.633.000
5) Veneto 172.855.000
6) Puglia 142.743.000
7) Lazio 139.306.000
8) Piemonte 136.463.000
9) Toscana 62.334.000
10) Sicilia 61.614.000
11) Abruzzo 56.735.000
12) Marche 33.871.000
13) Calabria 33.158.000
14) Liguria 26.455.000
15) Umbria 20.008.000
16) Friuli-Venezia Giulia 6.949.000
17) Basilicata 5.294.000
18) Molise 3.168.000
19) Sardegna 2.449.000
20) Valle d’Aosta 981.000
21) Regioni non specificate 407.000
Italia 3.590.306.000

fonte: elaborazioni Osservatorio Economico CIA Puglia su dati Istat

 

 

 

 

Esportazioni – Oli e grassi
regioni 2020 2021 variazione var.%
Valori Valori
Piemonte 111.804.000 123.276.000 11.472.000 10,3%
Valle d’Aosta 314.000 246.000 -68.000 -21,7%
Lombardia 137.285.000 164.472.000 27.187.000 19,8%
Trentino-Alto Adige/Südtirol 2.308.000 2.832.000 524.000 22,7%
Veneto 182.684.000 278.848.000 96.164.000 52,6%
Friuli-Venezia Giulia 70.614.000 81.862.000 11.248.000 15,9%
Liguria 109.068.000 105.702.000 -3.366.000 -3,1%
Emilia-Romagna 178.292.000 315.117.000 136.825.000 76,7%
Toscana 677.559.000 677.833.000 274.000 0,0%
Umbria 189.347.000 196.764.000 7.417.000 3,9%
Marche 2.619.000 2.271.000 -348.000 -13,3%
Lazio 85.220.000 119.519.000 34.299.000 40,2%
Abruzzo 21.929.000 22.571.000 642.000 2,9%
Molise 1.528.000 1.650.000 122.000 8,0%
Campania 84.196.000 84.962.000 766.000 0,9%
Puglia 125.567.000 123.303.000 -2.264.000 -1,8%
Basilicata 3.481.000 4.527.000 1.046.000 30,0%
Calabria 13.021.000 35.792.000 22.771.000 174,9%
Sicilia 46.230.000 55.986.000 9.756.000 21,1%
Sardegna 5.714.000 5.028.000 -686.000 -12,0%
Regioni non specificate 31.000 122.000 91.000 293,5%
Italia 2.048.812.000 2.402.681.000 353.869.000 17,3%

 

 

 

 

Esportazioni – Vini
regioni 2020 2021 variazione var.%
Valori Valori
Piemonte 1.089.876.000 1.222.387.000 132.511.000 12,2%
Valle d’Aosta 2.136.000 3.442.000 1.306.000 61,1%
Lombardia 255.529.000 285.719.000 30.190.000 11,8%
Trentino-Alto Adige/Südtirol 578.738.000 614.304.000 35.566.000 6,1%
Veneto 2.245.147.000 2.495.342.000 250.195.000 11,1%
Friuli-Venezia Giulia 116.509.000 141.615.000 25.106.000 21,5%
Liguria 17.283.000 21.901.000 4.618.000 26,7%
Emilia-Romagna 344.064.000 409.420.000 65.356.000 19,0%
Toscana 971.173.000 1.130.150.000 158.977.000 16,4%
Umbria 28.017.000 34.457.000 6.440.000 23,0%
Marche 54.727.000 57.665.000 2.938.000 5,4%
Lazio 68.742.000 82.764.000 14.022.000 20,4%
Abruzzo 188.358.000 203.682.000 15.324.000 8,1%
Molise 3.202.000 3.897.000 695.000 21,7%
Campania 53.326.000 57.161.000 3.835.000 7,2%
Puglia 165.610.000 178.875.000 13.265.000 8,0%
Basilicata 2.640.000 2.788.000 148.000 5,6%
Calabria 6.577.000 4.872.000 -1.705.000 -25,9%
Sicilia 119.199.000 139.165.000 19.966.000 16,8%
Sardegna 20.217.000 23.527.000 3.310.000 16,4%
Regioni non specificate 1.200.000 1.679.000 479.000 39,9%
Italia 6.332.267.000 7.114.811.000 782.544.000 12,4%

 

 

 

Esportazioni – Pasta, cuscus e prodotti farinacei simili
regioni 2020 2021 variazione var.%
Valori Valori
Piemonte 94.022.000 81.160.000 -12.862.000 -13,7%
Valle d’Aosta 497.000 ..
Lombardia 192.445.000 186.755.000 -5.690.000 -3,0%
Trentino-A.A. 29.821.000 29.149.000 -672.000 -2,3%
Veneto 356.049.000 350.405.000 -5.644.000 -1,6%
Friuli-Venezia Giulia 11.060.000 20.623.000 9.563.000 86,5%
Liguria 4.158.000 3.681.000 -477.000 -11,5%
Emilia-Romagna 493.313.000 515.004.000 21.691.000 4,4%
Toscana 89.857.000 70.858.000 -18.999.000 -21,1%
Umbria 12.930.000 9.437.000 -3.493.000 -27,0%
Marche 22.474.000 16.668.000 -5.806.000 -25,8%
Lazio 8.501.000 7.777.000 -724.000 -8,5%
Abruzzo 167.723.000 146.497.000 -21.226.000 -12,7%
Molise 110.470.000 95.315.000 -15.155.000 -13,7%
Campania 577.347.000 511.058.000 -66.289.000 -11,5%
Puglia 175.149.000 174.165.000 -984.000 -0,6%
Basilicata 22.107.000 21.299.000 -808.000 -3,7%
Calabria 4.176.000 3.283.000 -893.000 -21,4%
Sicilia 9.475.000 8.946.000 -529.000 -5,6%
Sardegna 16.888.000 14.728.000 -2.160.000 -12,8%
Regioni non specificate 35.000 591.000 556.000 1588,6%
Italia 2.398.496.000 2.267.402.000 -131.094.000 -5,5%

 

 

 

 

Esportazioni – Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi
regioni 2020 2021 variazione var.%
Valori Valori
Piemonte 122.915.000 136.463.000 13.548.000 11,0%
Valle d’Aosta 1.058.000 981.000 -77.000 -7,3%
Lombardia 159.277.000 215.696.000 56.419.000 35,4%
Trentino-A.A. 167.427.000 183.633.000 16.206.000 9,7%
Veneto 186.669.000 172.855.000 -13.814.000 -7,4%
Friuli-Venezia Giulia 5.444.000 6.949.000 1.505.000 27,6%
Liguria 22.306.000 26.455.000 4.149.000 18,6%
Emilia-Romagna 678.721.000 719.465.000 40.744.000 6,0%
Toscana 68.892.000 62.334.000 -6.558.000 -9,5%
Umbria 15.800.000 20.008.000 4.208.000 26,6%
Marche 25.577.000 33.871.000 8.294.000 32,4%
Lazio 126.751.000 139.306.000 12.555.000 9,9%
Abruzzo 61.031.000 56.735.000 -4.296.000 -7,0%
Molise 2.666.000 3.168.000 502.000 18,8%
Campania 1.561.045.000 1.566.720.000 5.675.000 0,4%
Puglia 227.639.000 142.743.000 -84.896.000 -37,3%
Basilicata 2.879.000 5.294.000 2.415.000 83,9%
Calabria 25.220.000 33.158.000 7.938.000 31,5%
Sicilia 47.197.000 61.614.000 14.417.000 30,5%
Sardegna 3.004.000 2.449.000 -555.000 -18,5%
Regioni non specificate 198.000 407.000 209.000 105,6%
Italia 3.511.715.000 3.590.306.000 78.591.000 2,2%

fonte: elaborazioni Osservatorio Economico CIA Puglia su dati Istat

 

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