Strage a Sava, in coma il carabiniere

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Forze dell'ordine e uomini della scientifica davanti all'abitazione in via Giulio Cesare a Sava (Taranto) dove un carabiniere di 53 anni ha ucciso con colpi di pistola la sorella, il cognato e il padre, 18 novembre 2017. Poi ha rivolto l'arma contro se stesso e si è sparato. Il militare è ora in fin di vita. ANSA/INGENITO

E’ tenuto in coma farmacologico al Policlinico di Bari, dove è ricoverato nel reparto maxillofacciale, l’appuntato dei carabinieri di 53 anni, Raffaele Pesare, di Sava, in servizio al Nucleo radiomobile di Manduria, che ieri mattina ha ucciso con la pistola d’ordinanza suo padre Damiano, di 85 anni, sua sorella Pasana (detta Nella), di 50, e suo cognato Salvatore Bisci, di 69, prima di tentare il suicidio sparandosi al mento con la pistola d’ordinanza.

 

Il proiettile ha bucato il palato ed uscito dalla parte sinistra del setto nasale, senza ledere gli organi vitali. Il militare ora è piantonato in stato di arresto per omicidio plurimo. L’interrogatorio di garanzia si terrà solo quando le sue condizioni di salute lo permetteranno. Secondo una prima ipotesi investigativa, Pesare avrebbe compiuto la strage per dissidi con il cognato sui proventi della raccolta di olive di un terreno di proprietà del padre che gestiva assieme a Bisci.
Pesare è sposato e ha due figli di 18 e 24 anni.

ansa

redazione

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