Zalone a Sanremo con il cuore a Capurso

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Prima ospitata a Sanremo per il comico da record Checco Zalone. Ironico e tagliente, Zalone ha, come al solito, impersonato le debolezze dell’italiano medio. Nella prima apparizione ha ironizzato sull’omofobia scatenando varie reazioni sui social media. Molti lo hanno apprezzato per la capacità di essere sempre dissacrante, altri invece lo accusano di aver perso smalto e di essersi allineato al pensiero perbenista. Ma Zalone è Zalone e da sempre prende in giro gli italiani, è che evidentemente alcuni non se ne erano accorti. Nella seconda apparizione ha ironizzato sui cantanti rap nostrani con la canzone “poco ricco”, riconciliandosi con i suoi fan e, infine, una gag nei panni di un virologo di Cellino, cugino di Albano e una canzone che ironizza sulle virostar portate alla ribalta dalla pandemia. Infine un amarcord con “Angela”. Uno Zalone un po’ diverso dal solito, più maturo ma senza dubbio convincente.
Durante le sue incursioni sul palco dell’Ariston Zalone sembra rivendicare le sue origini citando più volte Capurso, la cittadina in provincia di Bari in cui è nato e cresciuto, e il “popolino” a cui si dice orgoglioso di appartenere. Saranno felici i suoi compaesani?

Maria Cristina Consiglio

 

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