Troia, rubate le corone della Madonna e del Bambino dal Santuario della S.S. Mediatrice. Il sindaco: “Atto vile, restituitele”

Profonda indignazione a Troia, nel Foggiano, dove nella notte ignoti si sono introdotti nel Santuario della S.S. Mediatrice, forzando il portone d’ingresso e sottraendo le corone poste sul capo della statua della Madonna e del Bambino. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il sindaco Francesco Caserta con un messaggio pubblicato sui social, nel quale ha definito il furto “non soltanto un furto, ma un gesto vile e un atto gravissimo”, sottolineando come l’episodio abbia colpito “un’intera comunità, la sua storia, la sua devozione e la sua identità”.

Le Forze dell’Ordine hanno avviato immediatamente le indagini. Sono in corso i rilievi e tutti gli accertamenti necessari per individuare gli autori del furto e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Nel suo appello, il primo cittadino si è rivolto direttamente ai responsabili, invitandoli a fermarsi e a restituire quanto sottratto. “Il valore di quelle corone – ha evidenziato – non è quello dell’oro, dell’argento o delle pietre preziose, ma quello simbolico che rappresentano per il popolo di Troia: un segno di fede, di speranza e di appartenenza che nessuno ha il diritto di profanare”.

Il sindaco ha inoltre invitato i cittadini a collaborare con gli investigatori, chiedendo a chiunque abbia notato movimenti sospetti o disponga di informazioni utili di contattare tempestivamente le autorità competenti.

L’episodio ha suscitato forte sconcerto nella comunità troiana, che si stringe attorno al Santuario della S.S. Mediatrice, uno dei luoghi di culto più significativi della città. “Troia saprà reagire unita anche a questa ferita”, ha concluso Caserta nel suo messaggio.

Antonio Carbonara

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