Strage di Torremaggiore, presunte violenze ai danni della figlia da parte del padre: la moglie dell’omicida avrebbe preteso l’installazione delle telecamere in casa

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Tefta Malaj avrebbe preteso l’installazione delle telecamere in casa (nel soggiorno e in camera da letto) per controllare il marito dopo aver saputo che questi molestava sessualmente la figlia Jessica da quando la ragazzina aveva 14 anni. È uno dei particolari emersi nel corso dell’audizione di Tefta, ascoltata per circa due ore dagli inquirenti che vogliono ricostruire i rapporti familiari dopo che il marito della donna, Taulant Malaj, nella notte tra il 6 e il 7 maggio scorsi, a Torremaggiore, ha ucciso la figlia Jessica, di 16 anni, il vicino di casa Massimo De Santis, e ha tentato di uccidere la moglie.

I funerali della ragazzina saranno celebrati lunedì a Torremaggiore, poi la salma dovrebbe essere trasferita in Albania. (ANSA).

Foto ansa

Redazione

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