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sabato 28 Maggio 2022
STEFANO DI BATTISTA,“MORRICONE STORIES” 30 aprile in concerto

STEFANO DI BATTISTA,“MORRICONE STORIES” 30 aprile in concerto

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il suo progetto “Morricone Stories”. Un concerto, una dedica al pluripremiato compositore,
direttore d’orchestra e arrangiatore Ennio Morricone. Colonna sonora perfetta per la Giornata
Internazionale del jazz.
Le musiche da cinema di Ennio Morricone sono una miniera inesauribile, un tesoro
di fantasie del pensiero associate ad immagini di ogni genere, e sono anche oltremodo versatili,
disponibili a essere trattate, ritrattate, riscoperte. Potremmo ascoltarle fatte da un coro
bulgaro o da un quintetto di ocarine, sarebbero comunque godibili e perfettamente riconoscibili.
Ma quando c’è di mezzo il jazz… beh, quella è un’altra storia, sembra davvero un
matrimonio perfetto, naturale, diciamo pure inevitabile. Anche grazie ad una perfetta analogia.
La musica di Morricone significa esaltazione di tracce melodiche spesso fortemente
emozionali, in una trama di armonie intelligenti, ed è esattamente quello che fa il jazz, e
ancora di più quello che fa uno come Stefano Di Battista, che con i temi del Maestro ci gioca
come se fossero materia magica, sostanza di quella speciale e misteriosa zona della musica
che ci riempie quasi inspiegabilmente l’anima. E non c’è neanche per forza bisogno di attingere
ai colossi dell’immaginario cinematografico. Stefano ha scelto in qualche caso temi
marginali, o meglio film marginali oppure dimenticati, come Veruschka o Cosa avete fatto a
Solange, tanto per scavare meglio in un repertorio ancora tutto da scoprire e ricordare che
al di là delle celebrità, Morricone di film ne ha fatti più di cinquecento. Ricercatezze certo
ma molto preziose, e naturalmente c’è il godimento puro di ascoltare temi che conosciamo
benissimo che diventano perfetti standard jazz, come Metti una sera a cena, swingante e
ironica, oppure Il buono il brutto e il cattivo che si rivela come un duello di improvvisazioni,
col sax che prende la parte di quel breve spunto di note che all’origine fu ispirato dal verso
del coyote, prima di sciogliersi nell’emozione purissima del Tema di Deborah di C’era una
volta in America, che è una delle più belle invenzioni di Morricone, alla quale teneva moltissimo
perché esprimeva molto bene il suo ideale di melodia scritta con un esiguo numero di
note col massimo risultato. Per non dire della delicata rilettura di The Mission, con un elegante
passaggio dall’oboe originale al sax soprano, fino alla sorpresa di un inedito, un pezzo
intitolato Flora, che il Maestro regalò a Di Battista. Alla fine pare un meccanismo perfetto,
che potrebbe continuare per altri dischi, come una serie, come se una parte del pensiero di
Morricone fosse stata sempre, magari senza saperlo, votata al jazz.
Sabato 30 Aprile ore 21,00 ad Alberobello (ex Mercato coperto) in Piazza MartellatoSi potrà accedere, in possesso del Green Pass, fino ad esaurimento dei posti.
Produzione a cura di Bari in Jazz

Redazione

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