Lo scorso 18 aprile le tre Amministrazioni hanno trasmesso il documento al MASE, frutto di un percorso condiviso e partecipato
Lo scorso 18 aprile i Comuni di Triggiano, Noicattaro e Mola di Bari hanno trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica le proprie osservazioni alle controdeduzioni presentate da ANAS nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa al progetto di variante alla SS16. Il documento è frutto di un percorso condiviso e partecipato, che ha visto lavorare fianco a fianco le tre Amministrazioni Comunali, insieme a comitati e associazioni attive sul territorio.
Nelle premesse al documento le Amministrazioni riconoscono l’urgenza di dotare il territorio di un asse viario innovativo, capace di decongestionare il traffico della Tangenziale di Bari, incrementare i livelli di sicurezza e favorire lo sviluppo economico dell’area metropolitana. Non vi è, pertanto, alcuna opposizione preconcetta all’opera, ma la ferma volontà di collaborare per una sua realizzazione efficiente e razionale, oltre che sostenibile sia dal punto di vista dell’impatto su territori di pregio che dal punto di vista economico.
Tuttavia, analizzando il progetto proposto da ANAS, vengono evidenziate criticità e aspetti che fanno scaturire una serie di valutazioni, peraltro espresse da figure professionali specialistiche, che mettono in luce le conseguenze negative che l’opera, così progettata (Alternativa 3), produrrebbe relativamente ai diversi ambiti.
Nelle 12 pagine del documento le Amministrazioni Comunali rilevano una serie di criticità che rendono l’opera “non sostenibile” sotto il profilo economico, ambientale e sociale: esplosione dei costi (dai 250 milioni di euro inizialmente stanziati ai 900 milioni di euro), un costo per chilometro esorbitante (circa 45-50 milioni di euro/km, tra i più alti d’Italia per opere di questa tipologia), il significativo impatto ambientale e le carenze nella tutela della biodiversità.
“La posizione del Comune di Mola di Bari è chiara – ha commentato a margine il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna – Non siamo contrari alla variante in linea di principio ma riteniamo che ogni intervento debba essere valutato con estrema attenzione rispetto all’impatto che produce sul territorio e sul sistema agricolo locale. Per questo motivo abbiamo proposto coerentemente a quanto da sempre sostenuto che nel tratto che va da Torre a Mare fino a Mola di Bari non venga alterato nulla dell’assetto attuale. L’unica alternativa alla soluzione progettata è per noi la “Alternativa 0”: nessun intervento nel tratto da Torre a Mare a Mola”.
“È una richiesta fondata su dati, su valutazioni tecniche e sul rispetto di un territorio che ha un valore ambientale, paesaggistico e agricolo che non può essere sacrificato senza forti motivazioni – ha concluso Colonna – Continueremo a seguire ogni fase del procedimento con la massima attenzione, mantenendo un confronto aperto con ANAS, con i Comuni partner e con la nostra comunità”.
redazione






















































