STAGIONE TEATRALE 2025/26 – COMUNE DI BARI e PUGLIA MASSIMILIANO GALLO CON “MALINCONICO – MODERATAMENTE FELICE” AL PICCINNI DI BARI

LoDopo il debutto dietro la macchina da presa e il riconoscimento come Miglior Opera Prima al Bif&st 2026 per La Salita e dopo il successo dello spettacolo Amanti, Massimiliano Gallo – molto seguito anche in tv grazie alla serie Imma Tataranni – torna a Bari con un nuovo atteso appuntamento teatrale.

Sarà in scena ancora una volta al Teatro Piccinni con Malinconico – Moderatamente felice, adattamento teatrale firmato insieme a Diego De Silva. Appuntamento il 10 aprile (ore 21), l’11 aprile (ore 20) e il 12 aprile (ore 18) come spettacolo in fuori abbonamento della stagione di prosa Umano Collettivo del Comune di Bari realizzata in collaborazione con Puglia Culture.

Con Malinconico – Moderatamente felice, la stagione di prosa offre un racconto capace di parlare a tutti: uno spettacolo che, tra sorriso e pensiero, mette in scena la fatica – e insieme la bellezza – di essere umani, mentre Gallo torna al suo linguaggio d’elezione, il teatro, portando in scena uno dei personaggi più amati della narrativa contemporanea, e consolida un rapporto già forte con il pubblico barese.

Nato dalla penna di De Silva e reso popolare anche dalla serie televisiva, Vincenzo Malinconico è un avvocato di insuccesso, dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile, lontano dai modelli vincenti e patinati. È proprio questa fragilità a renderlo vicino al pubblico: Malinconico inciampa, si contraddice, riflette troppo e agisce poco, osservando il mondo con uno sguardo ironico e disincantato capace di trasformare le piccole sconfitte quotidiane in racconto.

La versione teatrale sceglie la forma del monologo confidenziale, in cui il solo Vincenzo si abbandonerà, con il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico, irresistibilmente comico ma sempre votato alla riflessione (perché per far ridere davvero bisogna convincere, cioè parlare all’intelligenza dell’altro), a un lungo, confidenziale monologo con il pubblico, raccontandosi tematicamente.

Massimiliano Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato, con senso dell’umorismo geneticamente napoletano, l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso riflessiva e astratta, disorientata e confusa, adulta e infantile, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, che con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a prorpio agio nei ruoli che la vita gli assegna.

Perché non è facile sentirsi all’altezza dei vari compiti a cui le giornate ci chiamano, interpellandoci di volta in volta in veste di lavoratori, professionisti, genitori, coniugi, amanti, amici: le tante, complesse categorie della vita in cui dobbiamo reinventarci ogni volta, sottoponendoci a quegli esami del nostro stare al mondo che, come ci ha insegnato un maestro del teatro, non finiscono mai.

Lo spettacolo si svolgerà su tre tronconi: professione, sentimenti, famiglia, i tre grandi campi di gioco su cui si svolge la partita della vita di noi tutti. Uno spettacolo essenziale e coinvolgente dove letteratura e teatro si incontrano, e che darà modo al pubblico di ritrovare, nella causticità fisica del palcoscenico, un personaggio dalla vita sgangherata e irrisolta che ci fa più ridere proprio quando la scopriamo improvvisamente simile alla nostra.

“Quello di Vincenzo Malinconico è un progetto a cui sono particolarmente legato e che ho voluto fortemente – scrive il protagonista e regista Massimiliano Gallo –. Malinconico l’ho amato, ascoltato; ci siamo fidati l’uno dell’altro, e finalmente ho indossato e vissuto. è dunque un passaggio naturale portandolo in scena, grazie alla penna sopraffina di Diego De Silva e al mio senso dello spettacolo, dandogli corpo e anima. Ora c’è da cucirgli un abito in cui stia comodo. Una scena funzionale, un amico immaginario e cinque attori che gli faranno compagnia. In video, gli interventi dei suoi amici, dei suoi amori, del suo complicatissimo mondo. Sarà una regia amorevole, la mia, sperando di farvi conoscere Vincenzo per come io lo conosco”.

MALINCONICO

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