SIUST (Società Italiana Ustioni) Convegno nazionale “Chirurgia biorigenerativa: esperienze dei Centri Ustioni Italiani a confronto” – Il Policlinico di Bari eccellenza per la cura dei grandi ustionati

Villa Romanazzi Carducci, Bari – domani, giovedì 11 e venerdì 12 giugno – ore 9.30

 

SIUST (Società Italiana Ustioni)

Convegno nazionale “Chirurgia biorigenerativa: esperienze dei Centri Ustioni Italiani

a confronto”

 

Il Policlinico di Bari eccellenza per la cura dei grandi ustionati

 

 

Domani, giovedì 11 e venerdì 12 giugno a Villa Romanazzi Carducci a Bari, SIUST, la Società Italiana Ustioni, organizza il Convegno nazionale “Chirurgia biorigenerativa: esperienze dei Centri Ustioni Italiani a confronto”. Si tratta di un innovativo approccio terapeutico per il trattamento delle ustioni gravi che riduce mortalità e tempi di guarigione.

Al Policlinico di Bari è attivo questo nuovo modello basato sull’integrazione tra escarolisi enzimatica precoce e chirurgia biorigenerativa. Una combinazione di tecniche mini-invasive che consente di evitare interventi di chirurgia tradizionale, ridurre il rischio di complicanze e migliorare la qualità degli esiti cicatriziali, anche nei pazienti pediatrici.

Nel corso del Convegno, presieduto dal direttore del Centro Ustioni del Policlinico di Bari, Giulio Maggio, dal Co-Presidente prof. Giuseppe Giudice, direttore della Chirurgia plastica e ricostruttiva del Policlinico di Bari, nonchè dai Presidenti Onorari Antonio Di Lonardo e Michele Maruccia, saranno illustrate le esperienze dei 14 Centri Ustioni Italiani a confronto, tra cui quello di Torino, Pisa, Cesena, Roma, Brindisi e Milano con illustri relatori che parleranno delle nuove linee guida e delle indicazioni europee. Tra gli interventi anche quello di Franz W. Baruffaldi Preis che si soffermerà sulla gestione dell’emergenza per la tragedia di Crans-Montana scattata nella notte dello scorso Capodanno.

Il Centro Ustioni del Policlinico di Bari è un riferimento importante per il Mezzogiorno, un’eccellenza per la cura dei grandi ustionati. Le cause delle ustioni sono spesso accidentali soprattutto provocate da fiamma, legate ad un uso improprio di alcol e benzina, da liquidi bollenti e da agenti chimici in incidenti sul lavoro. Le ustioni da fiamma sono la forma più comune di ustione tra gli individui di età superiore ai 5 anni, mentre le ustioni da liquido bollente sono le più comuni nei bambini di età inferiore ai 5 anni.

La maggior parte delle ustioni (75%) si verificano in ambiente domestico, mentre il 13% nell’ambiente di lavoro. Circa il 95% delle ustioni è accidentale, mentre il 2% è legato a tentati omicidi e l’1% a tentati suicidi.

L’approccio per curare le ustioni deve essere multidisciplinare e coinvolge rianimatori, infettivologi, fisiatri, neurologi, nefrologi, psichiatri, cardiologi, ematologi, nutrizionisti, farmacisti e psicologi. Il trattamento dei grandi ustionati è lungo e complesso: per ustioni superiori al 20% la degenza media è di circa 30 giorni, mentre per i pazienti con ustioni più estese e insufficienza respiratoria si arriva anche a 3 mesi in ospedale.

L’indice di mortalità nei pazienti che riportano ustioni profonde superiori al 70% è sempre elevato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le ustioni costituiscono un problema per la salute pubblica globale e sono responsabili di circa 180.000 morti ogni anno, rappresentando il quarto tipo di trauma più comune al mondo, dopo gli incidenti stradali, le cadute e la violenza interpersonale. Inoltre chi sopravvive alle ustioni spesso, presenta disabilità permanenti.

I Centri Ustioni Italiani vivono un momento di grande criticità a causa della sempre minore disponibilità di chirurghi plastici ad interessarsi alle ustioni – dichiara il dott. Giulio Maggio -. Salvare vite, curare persone sofferenti con ferite estese a gran parte del corpo e di qualsiasi età, è una missione che richiede non solo alta professionalità e competenza ma soprattutto umanità, empatia, complicità, disponibilità, coraggio e accanimento. Tutto questo fa la differenza di chi esercita la professione del medico per vocazione”.

redazione

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