Tanti i giovani che, nella serata di ieri, 31 luglio, hanno assistito al concerto di Sayf e Salmo nell’ambito del Sottosopra Fest, il festival pugliese dedicato all’hip hop e alla musica urban. Ad aprire la serata è stato Sayf, ormai all’apice del successo dopo il secondo posto conquistato al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Tu mi piaci tanto”. Una rivelazione per chi ancora non lo conosceva, ma una conferma per i tanti fan che lo seguono fin dagli esordi. Sul palco l’artista si è mosso con grande disinvoltura, accompagnato dalla sua band, senza lasciarsi condizionare dall’elevata umidità che ha caratterizzato la serata. Sayf si è avvicinato al rap all’età di 14 anni, iniziando un percorso artistico che lo ha portato, negli anni, a imporsi come uno dei nomi più apprezzati della nuova scena musicale italiana. Nato a Genova e cresciuto a Santa Margherita Ligure, in una nostra precedente intervista, Sayf ha ricordato che il padre gli faceva ascoltare brani di De André e della PFM. Oggi il suo universo musicale riflette un intreccio di influenze che va ben oltre quelle radici: oltre alle origini tunisine e genovesi, nella sua musica convivono il samba, la cumbia, la trap, il melodico italiano, la musica araba e quella indiana. Dopo Sayf, ieri sera è salito sul palco un altro idolo delle nuove generazioni: Salmo, anche lui uno degli artisti più rappresentativi della scena rap italiana.
Antonio Carbonara























































