Puglia- Medicina dell’Emergenza-Urgenza 118. Aperto il tavolo tra Sindacati Medici ed Assessorato alla Salute L’Intersindacale medici della Puglia scrive a Michele Emiliano Presidente della Puglia e alle autorità politiche regionali

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Puglia- Medicina dell’Emergenza-Urgenza 118. Aperto il tavolo tra Sindacati Medici ed Assessorato alla Salute L’Intersindacale medici della Puglia scrive a Michele Emiliano Presidente della Puglia e alle autorità

 

Puglia- Medicina dell’Emergenza-Urgenza 118

Aperto il  tavolo tra Sindacati Medici ed Assessorato alla Salute

L’Intersindacale medici della Puglia  scrive a Michele  Emiliano Presidente della Puglia e alle autorità politiche regionali

Bari, 24 mag. <Finalmente si è aperto un tavolo di confronto tra  i sindacati medici e Assessorato alla Salute sugli annosi problemi del Dipartimento di Emergenza-Urgenza 118. Settore  fondamentale e decisivo nell’assistenza ai cittadini> così una nota dell’Intersindacale medici della Puglia Ugs Medici – Cgil Fp Medici – Smi -SIMeT – Snami indirizzata al Presidente della Puglia Emiliano, all’assessore alla Salute Palese e a Montanaro, direttore  del dipartimento salute della Regione Puglia.

<Da tempo l’Intersindacale Medici  della Puglia  pone il problema della carenza di medici ed infermieri sulle ambulanze del 118 senza ricevere le dovute risposte. Attualmente su un organico regionale di 535 medici ne sono in servizio solo 325.

Ne consegue che su molte ambulanze non  c’è il medico. Un’assenza che può fare la differenza tra la vita e la morte. Il problema  si acuisce in questo periodo per la approssimarsi dell’ state, con l’arrivo di tanti turisti e per la presenza di cittadini ucraini in Puglia in ragione della guerra>.

<Riteniamo indispensabile che l’Assessorato alla Salute ci dica  quale sia progetto di 118 perché riteniamo che vada assolutamente ripristinato il numero dei   medici previsti dalla norma istitutiva del Servizio 118, con la  conseguente formazione per i colleghi da inserire in organico>.

<Deve essere, comunque, ridefinita una puntuale organizzazione rispetto all’esigenze del territorio e previsti opportuni investimenti in un settore fondamentale per la salute dei cittadini. Per troppo tempo si è lasciata aggravare una situazione senza  elaborare soluzioni programmatiche capaci di qualificare il gravoso lavoro del medico ed offrire un servizio di grande efficienza per i cittadini> conclude la nota.

Redazione

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