PUGLIA, GALIZIA (M5S): NON MI AUTOCANDIDO ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE

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NON MI AUTOCANDIDO ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE. E’ quanto riferito su facebook da Francesca Galizia, deputata pugliese del MoVimento 5 Stelle.  La Galizia ripercorre i momenti della sua esperienza politica e alcuni dei suoi più significativi contributi parlamentari. “
Ora darò il mio supporto ad un progetto politico che continui ad essere il difensore della società civile, che continui a compiere passi in avanti verso un’Europa più inclusiva, sostenibile, capace di ridurre le distanze sociali e ridisegnare l’economia mettendola al servizio delle persone nel solco della transizione verde“, conclude la deputata.
Per fare politica non serve una poltrona.
La politica può appartenere a chiunque ed essere ovunque ci siano urgenze e bisogni dei cittadini.
Il patrimonio di esperienze maturato in questi ultimi 5 anni in Parlamento non andrà disperso. Continuerò insieme a coloro che hanno compiuto la mia stessa scelta a portare avanti le battaglie del Movimento, con la stessa passione e dedizione di sempre. Ci sono tanti altri progetti che vorrei realizzare, ma ora è il tempo di realizzarli fuori dal palazzo forte dei risultati raggiuti e con l’esperienza maturata in questi anni.
In questa legislatura ho messo tutto l’impegno ascoltando le richieste di aiuto e di intervento raccolte sul mio territorio. Mi sono impegnata e battuta per diverse categorie di lavoratori come gli operatori del mondo dello spettacolo viaggiante e del mondo cinema, i pescatori e gli agricoltori perché a questi fossero riconosciuti attenzioni e diritti, per le famiglie perché venissero potenziati i servizi sul territorio come gli asili nido, uno strumento di intervento utile a contrastare il fenomeno della denatalità, per i soggetti più svantaggiati come possono esserlo gli immigrati perché fosse fatta chiarezza sul tema degli sbarchi a Lampedusa e sulla questione della mafia nigeriana, per i giovani perché a questi fossero date più occasioni di restare piuttosto che di andare via dal proprio paese puntando di più per esempio sulla loro formazione oppure intervenendo per prorogare la decontribuzione al sud, per le donne perché si trovassero soluzioni utili a favorire e promuovere una loro maggiore partecipazione al mercato del lavoro e una miglior combinazione del binomio famiglia-lavoro. Ho presentato interpellanze urgenti sui temi come il dissesto idrogeologico e sul trattamento delle acque reflue urbane. Sono stata relatrice della legge di Delegazione europea che contiene numerose direttive importanti come il Whistleblowing che tutela il segnalante di violazioni e rati sul luogo di lavoro. Mi sono impegnata anche per difendere i più piccoli esseri indifesi su questa Terra come i pulcini, ultima battaglia animalista vinta e mi auguro di poterne portare a casa ancora altre!
Per tutti questi mi sono prodigata, con interventi emendativi, ordini del giorno, audizioni, interpellanze e proposte di legge da me presentate o sottoscritte. Ho cercato di farmi ascoltare in Parlamento. A volte sono stata ascoltata, altre volte meno.
Vorrei, dunque, scusarmi nei confronti di alcuni cittadini se, pur impegnandomi molto, le loro richieste sono rimaste insoddisfatte.
Ricca di esperienza ora apro un nuovo capitolo – ben consapevole che “L’esperienza non è quello che accade ad un uomo, è ciò che un uomo fa con quello che gli accade” (ALDOUS HUXLEY) – proverò a fare del mio bagaglio esperenziale il massimo che posso, per il mio Paese, per il mio territorio e per tutti coloro che lo abitano in modo meno fortunato di altri.
Ho deciso di non autocandidarmi alle prossime elezioni politiche, ma non abbandono il “campo giusto”, i miei ideali, le mie convinzioni, i miei principi che sono quelli che mi hanno spinto anni fa a entrare nel Movimento 5 Stelle e che mi convincono ancora oggi a restarci.
Ora darò il mio supporto ad un progetto politico che continui ad essere il difensore della società civile, che continui a compiere passi in avanti verso un’Europa più inclusiva, sostenibile, capace di ridurre le distanze sociali e ridisegnare l’economia mettendola al servizio delle persone nel solco della transizione verde.
redazione

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