PREMIO ROTA 2026 VIII EDIZIONE – “MEMORIAL COLAIANNI” -VENERDÌ 4 SETTEMBRE PARCO PER TUTTI BARI-TORRE A MARE

La VIII edizione del “Premio Rota”, che promuove approcci innovativi alle colonne sonore italiane, valorizzando giovani compositori e musiche di diversi generi, quest’anno ha voluto premiare tre straordinari compositori: Paolo BuonvinoRodrigo D’Erasmo e Massimo Pupillo. La cerimonia, che si è svolta nell’arco di due giornate all’interno del Chiostro di Santa Chiara a Bari, ha visto anche la presenza straordinaria del regista e attore Marco D’Amore. Il maestro Buonvino, impossibilitato a partecipare alla cerimonia di premiazione e al live, riceverà il Premio venerdì 6 novembre al Teatro Forma di Bari. In attesa della consegna, posticipata per l’occasione, il “Premio Rota” chiude l’edizione 2026 con il “Memorial Colaianni”, in programma venerdì 4 alle 20 al “Parco per tutti” di Bari-Torre a Mare.
Claudio Colaianni, talentuoso chitarrista scomparso prematuramente all’età di 52 anni, è stato una figura centrale della scena rock locale e italiana. Con i That’s All Folks! e gli Anuseye ha contribuito a definire il suono della città, distinguendosi nello stoner rock e incarnando una concezione della musica fondata su libertà, autenticità e ribellione. Il “Memorial Colaianni”, inserito nell’ambito del prestigioso “Premio Rota”, celebra la musica e lo spirito anticonvenzionale dell’artista, riunendo vecchie e nuove generazioni e le band indipendenti che ne portano avanti l’eredità DIY. Il programma della serata prevede l’esibizione di quattro formazioni: The BlueswayA Violet PineSoul of Salem e Moon’s Mallow.
The Bluesway (già noti come Via del Blues) è un gruppo musicale barese nato nel 1969 su iniziativa di Gino Giangregorio (chitarra e voce) e Dino Panza (armonica). Tra le formazioni più longeve del panorama blues italiano, nel corso della sua attività la band ha partecipato a numerosi festival e ha collaborato con artisti quali Roberto OttavianoManfred M. JuniusIvan Graziani e Herbert Pagani. La formazione, completata da Antonio Manzari al basso, è nata con l’intento di ricreare un sound blues tradizionale e acustico. Tra i principali riferimenti musicali del gruppo figurano gli Hot Tuna.
A Violet Pine è un trio nato nel 2010 da un’idea di Beppe Procida (voce, chitarra e synth), insieme a Paolo Ormas (batteria) e Pasquale Ragnatela (basso e seconda voce). La band nasce dalla fusione di elettronica e strumenti analogici, sviluppando un sound che combina post-rock, dark/new wave e shoegaze, con una forte componente elettronica. I testi, in inglese, esplorano esperienze e sensazioni attraverso diversi punti di vista. Dopo la partecipazione, nel 2012, alla compilation One of My Turns: A Tribute to Pink Floyd con una reinterpretazione di “Embryo”, nel 2013 il gruppo pubblica l’album d’esordio Girl (Seahorse Recordings), accolto positivamente. Nel 2015 segue Turtles (T.a.Rock Records), caratterizzato da sonorità più rock e new wave e accompagnato, pochi mesi dopo, da Turtles Remixes.
Con l’ingresso di Francesco Bizzoca al basso, nel 2019 esce Again, che segna una svolta verso lo stoner. Nel 2021 la band celebra dieci anni di attività con l’EP Ten Years Gone, presentato anche su Radio Rai, mentre nel 2022 pubblica Crown Shyness, sperimentando un intreccio di due chitarre al posto del basso.
Soul of Salem, nati a Bari nel 2019, fondono stoner, doom, psichedelia e blues oscuro in un sound potente, ipnotico e rituale. L’album Spellbook, autoprodotto e composto da otto tracce, esplora temi legati alla parte più oscura della psiche attraverso atmosfere intense e profonde, alternando influenze blues a brani più lunghi e lontani dagli schemi commerciali. Un elemento distintivo è la voce femminile di Claudia Martinelli, anche tastierista, che conferisce originalità al gruppo e potrebbe essere ulteriormente valorizzata. Per i prossimi lavori, la band potrebbe concentrarsi su una maggiore sintesi delle composizioni, selezionando gli spunti più efficaci e rendendo le strutture più essenziali. Sarebbe inoltre utile dedicare maggiore attenzione alla produzione fin dalle prime fasi del processo creativo, così da valorizzare al meglio il risultato finale.
Moon’s Mallow sono una band rock elettro-acustica pugliese nata nel 2020 dall’idea della cantautrice Gioia Coppola. Il loro sound mescola punk, Paisley Underground e influenze della scena musicale di Londra e New York. Il secondo album, Long Lost, composto da dieci brani, esplora sonorità cosmic psych e stoner, con richiami ad artisti come Lorenzo Woodrose ed Eddie Glass dei Nebula. L’album arriva un anno dopo il precedente Against All Gods, confermando la maturità e la solidità della band, pronta a esibirsi sui palchi italiani. Claudio Colaianni ha collaborato con i Moon’s Mallow proprio alla realizzazione di “Long Lost”.
redazione

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