POLIGNANO A MARE (BA) – Una serata di musica, memoria e grande partecipazione ha celebrato, mercoledì 12 agosto, il Premio Pierluigi Galluzzi, la storica manifestazione dedicata alla figura del discografico, promoter e artista polignanese, giunta alla sua XXIV edizione e inserita quest’anno nel percorso “25 anni di memoria in musica”.
L’edizione 2026 segna anche un passaggio particolarmente significativo nella storia della manifestazione: per la prima volta il Premio Pierluigi Galluzzi è organizzato direttamente dal Comune di Polignano a Mare, che ha scelto di riconoscere e valorizzare l’enorme patrimonio culturale, musicale e identitario custodito da questa esperienza.
Una scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, che ha lavorato affinché il Premio diventasse parte integrante della programmazione culturale cittadina, nell’ambito del cartellone “Porta delle Culture” e nel più ampio percorso di “Polignano a Mare Città della Musica”. L’obiettivo è dare continuità e forza alle esperienze culturali che hanno segnato la storia della città, mettendole in dialogo con una programmazione contemporanea capace di valorizzare Polignano attraverso la musica, l’arte e la memoria.
La serata si è aperta alle 19.30 in Via San Vito con il Gran Concerto Bandistico Cittadino “M° D. Giuliani”, diretto dal M° Leonardo Lozupone.
Proprio il momento bandistico ha regalato alcune delle immagini più emozionanti dell’intera manifestazione. Davanti alla casa del Maestro Gino Galluzzi, il direttore ha voluto rendergli omaggio vestendosi come il Maestro, trasformando il concerto in un momento di grande calore umano, arte e memoria condivisa.
Un gesto simbolico che ha unito la banda, la famiglia Galluzzi e la città nel ricordo di una storia musicale profondamente legata a Polignano a Mare.
A conclusione della parte dedicata alla banda è arrivato uno dei momenti più preziosi della serata: l’esecuzione di “La vita è bella”, brano inedito di Gino Galluzzi e Domenico Modugno, ritrovato recentemente proprio nella casa del Maestro Galluzzi e mai suonato prima.
Una pagina musicale tornata alla luce dopo tanti anni e restituita per la prima volta alla città, proprio nei luoghi che custodiscono la memoria artistica della famiglia Galluzzi e il legame profondo di Polignano con Domenico Modugno.
La serata è poi proseguita a Largo Gelso, dove protagonista assoluto è stato il M° GeGè Telesforo, al quale è stato conferito il Premio Pierluigi Galluzzi 2026.
Vocalist, polistrumentista, produttore e storico divulgatore musicale, Telesforo ha conquistato il pubblico con il suo “Jazz Radio” Tour 2026, insieme alla sua band, regalando un concerto di altissimo livello tra jazz, funk, improvvisazione vocale e contaminazioni contemporanee.
Un’esibizione travolgente, energica e raffinata, che ha coinvolto il pubblico presente a Largo Gelso e ha preceduto il momento della premiazione, con la consegna del prestigioso riconoscimento dedicato a Pierluigi Galluzzi.
«È stata una serata bellissima, con una partecipazione straordinaria e un’atmosfera capace di raccontare quanto sia profondo il rapporto tra Polignano e la musica – dichiara il sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri –. Il momento della banda davanti alla casa del Maestro Gino Galluzzi è stato particolarmente emozionante, così come l’esecuzione di “La vita è bella”, un inedito di Gino Galluzzi e Domenico Modugno che finalmente è tornato a vivere attraverso la musica. E poi GeGè Telesforo è stato semplicemente straordinario: un artista di livello assoluto, capace di coinvolgere Largo Gelso con energia, talento e grandissima qualità musicale.
Quest’anno abbiamo voluto compiere anche una scelta precisa: fare del Premio Galluzzi una parte integrante della programmazione culturale del Comune. È il primo anno in cui la manifestazione viene organizzata direttamente dall’Ente, perché crediamo che questo Premio rappresenti un patrimonio enorme per Polignano e che sia nostro compito custodirlo, valorizzarlo e proiettarlo nel futuro. È esattamente questa la visione di Polignano a Mare Città della Musica: non creare semplicemente eventi, ma mettere a sistema la nostra storia, i nostri artisti, i nostri luoghi e le esperienze culturali che hanno contribuito a costruire l’identità della città. La cultura per noi non è un elemento accessorio, ma uno degli assi fondamentali attraverso cui raccontare e far crescere Polignano».
Il Premio continua così a celebrare la figura del compianto Pierluigi Galluzzi, discografico, promoter, artista e pioniere della diffusione del grande jazz e della musica d’autore in Puglia.
Nato a Polignano a Mare, Galluzzi è stato un protagonista della discografia italiana, manager appassionato e pittore, impegnato nella promozione di importanti artisti del panorama nazionale e internazionale. Alla fine degli anni Novanta regalò alla sua città il primo nucleo del Jazz Blues Festival, contribuendo ad aprire Polignano e la Puglia alle grandi contaminazioni musicali internazionali.
L’edizione 2026 ha proseguito il fortunato filone tematico “Musica dalle piazze e case bianche”, trasformando ancora una volta gli spazi della città in luoghi nei quali musica, identità e memoria possono incontrarsi.
Con il riconoscimento ricevuto a Polignano a Mare, GeGè Telesforo entra nell’albo d’oro del Premio accanto ad artisti come Peppe Servillo & Solis String Quartet, Enzo Gragnaniello, Alan Sorrenti, Nicola Arigliano, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Antonello Salis, Biréli Lagrène, Bob Mintzer, Bruno Tommaso Orchestra, Rosanna Casale, Kelvin Sholar, Danilo Di Bonaventura e molti altri.
Il Premio Pierluigi Galluzzi si conferma così come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate polignanese e, da quest’anno, come un tassello ancora più organico della strategia culturale dell’Amministrazione comunale: un ponte tra memoria, tradizione locale, grandi interpreti e futuro, nel percorso che vuole consolidare sempre più Polignano a Mare come Città della Musica.
Redazione



























































