POLIGNANO A MARE VIBRA DI JAZZ – Al via la quarta edizione del Polignano a Mare International Jazz Festival

Polignano a Mare torna ad accendersi al ritmo del jazz. Per il quarto anno consecutivo, il Comune propone il Polignano a Mare International Jazz Festival, con cinque serate in programma nei mesi di agosto e settembre e la partecipazione di alcuni tra i più apprezzati interpreti del panorama musicale italiano e internazionale.

Gli appuntamenti, tutti a ingresso libero e con inizio alle ore 21.30, si svolgeranno tra Largo Gelso, il lungomare Domenico Modugno e la Rosa dei Venti, sul lungomare Cristoforo Colombo, unendo la qualità della musica jazz alla bellezza di alcuni dei luoghi più suggestivi della città.

«Il Polignano a Mare International Jazz Festival è ormai un appuntamento importante della nostra programmazione culturale, capace di offrire spettacoli di grande qualità e di valorizzare luoghi simbolo della città», dichiara il sindaco Vito Carrieri. «Cinque serate a ingresso libero, con artisti di rilievo nazionale e internazionale, per permettere a cittadini e visitatori di incontrarsi e vivere Polignano attraverso la musica. Investire nella cultura significa rendere la città più viva, attrattiva e aperta, creando occasioni di condivisione che proseguono anche nel mese di settembre».

3 agosto – Modugno & Jobim

Il festival prenderà il via il 3 agosto, sul lungomare Domenico Modugno, dinanzi alla statua di “Mister Volare”, con una tappa del progetto “Modugno & Jobim”, dedicato all’incontro ideale tra due giganti della musica mondiale.

Il progetto live, nato da un’intuizione di Tony Canto e Celso Fonseca, celebra il legame tra due pilastri della canzone internazionale: Domenico Modugno e Antônio Carlos Jobim. Uniti anche dalla coincidenza della scomparsa, avvenuta per entrambi nel 1994, i due maestri hanno firmato alcuni dei brani più celebri e reinterpretati della storia della musica: “Nel blu, dipinto di blu” e “Garota de Ipanema”.

Lo spettacolo, con la partecipazione del conduttore Rai ed esperto di musica e cultura brasiliana Max De Tomassi, propone una narrazione musicale unitaria, nella quale la forza teatrale della canzone italiana incontra l’eleganza e la raffinatezza della bossa nova.

Sul palco Tony Canto, voce e chitarra, accompagnato da Raul Faleiro Balardin, voce e chitarra, e Gabriel Prado alle percussioni.

5 agosto – Simona Bencini & LMG Quartet

Il secondo appuntamento è in programma il 5 agosto, in Largo Gelso, con Simona Bencini & LMG Quartet.

Artista versatile, Simona Bencini ha fatto della contaminazione e della trasversalità la propria cifra stilistica, attraversando il soul-funk dei Dirotta su Cuba, la canzone d’autore, il jazz di Stefano Bollani e lo swing della Parco della Musica Jazz Orchestra.

A Polignano a Mare sarà accompagnata dall’LMG Quartet, formazione pugliese con la quale ha registrato il suo primo disco jazz, “Spreading Love”, e “Unfinished”, album di jazz songs inedite. L’artista si presenterà non soltanto come interprete e autrice, ma anche come produttrice e discografica con la sua etichetta Sherazade Sound.

La formazione è composta da Mimmo Campanale alla batteria, Giorgio Vendola al contrabbasso, Mario Rosini al pianoforte e Gaetano Partipilo al sax.

25 agosto – Fabio Accardi & The Fresh Cats

Il festival proseguirà il 25 agosto, alla Rosa dei Venti sul lungomare Cristoforo Colombo, con Fabio Accardi & The Fresh Cats e il progetto:

“One Hundred Miles High by Trane – Celebrating a Century of Miles Davis & John Coltrane”.

Un concerto speciale dedicato al centenario della nascita di due giganti del jazz mondiale, Miles Davis e John Coltrane. Un viaggio attraverso la storia della musica, tra sonorità raffinate, improvvisazione e il fascino del jazz che incontra il mare di Polignano.

Sul palco una formazione d’eccezione composta da Vincenzo Di Gioia, Aldo Di Caterino, Vitantonio Gasparro, Marco Cutillo, Francesco Schepisi, Nunzio Laviero, Walter Celi e Fabio Accardi.

3 settembre – Eddie Gomez Quartet

Il 3 settembre il festival tornerà in Largo Gelso con l’Eddie Gomez Quartet.

Considerato uno dei più brillanti contrabbassisti della storia del jazz, Eddie Gomez si distingue per il suono personale, potente e ricco, per il walking impeccabile e per la straordinaria sensibilità musicale dimostrata nelle sue esibizioni da solista.

Ha fatto parte per molti anni del trio di Bill Evans, partecipando a numerose incisioni del celebre pianista, e ha collaborato, tra gli altri, con Steps Ahead, Benny Wallace, Joanne Brackeen, Jack DeJohnette e Chick Corea.

Nel tour italiano sarà accompagnato da Salvatore Bonafede al pianoforte, musicista che ha lavorato con artisti del calibro di Tom Harrell, Paul Motian, Billy Hart e Joe Lovano; dal trombettista Alessandro Presti, la cui collaborazione con Gomez è iniziata nel 2011; e dal giovane batterista siciliano Federico Saccà.

12 settembre – Gaetano Partipilo & Boom Collective

Gran finale il 12 settembre, in Largo Gelso, con Gaetano Partipilo & Boom Collective.

Punto di riferimento del jazz crossover italiano, il Boom Collective è una formazione all stars che supera le tradizionali barriere di genere, fondendo la musica afroamericana con linguaggi moderni ed energici.

Ideata e guidata dal sassofonista e compositore di fama internazionale Gaetano Partipilo, la formazione si è imposta all’attenzione della critica specializzata come una delle realtà musicali più innovative d’Italia, capace di ridefinire i confini della black music nel nostro Paese.

Il collettivo riunisce alcuni tra i migliori talenti della scena pugliese e nazionale e propone un repertorio di brani originali orientato al jazz crossover. Le sue sonorità affondano le radici nel jazz metropolitano di matrice newyorkese e si nutrono di molteplici contaminazioni: dal rock alternativo all’elettronica urbana, dal soul alle atmosfere delle colonne sonore dei polizieschi degli anni Settanta, fino alla forma canzone più matura ed elegante.

Accanto ai sax contralto e soprano di Gaetano Partipilo emergono le diverse voci della band, tra cui la graffiante impronta blues di Angela Esmeralda, sostenute da una sezione ritmica e armonica nella quale convivono synth, tastiere, vibrafono e una forte propulsione groove.

Un progetto musicale e, allo stesso tempo, un manifesto artistico che dimostra come il jazz italiano possa essere moderno, accessibile, colto e profondamente transoceanico.

redazione

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