Personal trainer ucciso a Foggia, i vicini e il parroco ‘una brava persona’

Lo vedevo spesso la sera, ci incrociavamo portando a spasso i nostri rispettivi cani Scambiavamo qualche chiacchiera.

Una persona a modo come non se ne vedono tante in giro.

E’ assurdo quanto capitato”. Così un vicino di casa descrive Dino Carta, il personal trainer ucciso ieri sera a Foggia a colpi di pistola. Unanime il ricordo di tantissime persone, amici, colleghi accorsi sul posto appena diffusa la notizia. “Non possiamo crederci. Era la persona più buona al mondo”. C’è anche chi ipotizzava uno scambio di persona. Ma è una pista che, al momento, a quanto si apprende, non sarebbe battuta dagli investigatori.
Dino Carta, oltre al suo lavoro in rinomate palestre della città di Foggia, era conosciuto per la sua attività di volontariato nella parrocchia San Francesco Saverio. “Dino era molto attivo in parrocchia, già da alcuni anni – racconta all’ANSA il parroco Don Giulio – Serviva messa come ministrante ed era sempre disponibile e attento per tutto. Amato e stimato, insieme a sua moglie Sara e le sue figlie (una ragazzina di 12 anni ed una piccola di 10 mesi appena, ndr). La comunità ha sentito forte lo strappo questa notte e ora non può che stringersi intorno alla sua famiglia nella preghiera e nell’affetto” ( Ansa).

Redazione p

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