Paolo Sassanelli e Lucia Zotti in Puglia con “QUANTO BASTA” (CONVERSANO, CANOSA E SAN SEVERO E NUOVE DATE IN PUGLIA)

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Paolo Sassanelli e Lucia Zotti in Puglia con

“QUANTO BASTA”

scritto e diretto da Alessandro Piva

 

VARIAZIONE DELLE DATE PER LO SPETTACOLO

A CONVERSANO, CANOSA E SAN SEVERO E NUOVE DATE IN PUGLIA

 

14 aprile – Teatro Comunale Verdi – San Severo

15 aprile – Teatro Lembo – Canosa

16 aprile – Teatro Comunale – Corato

17 aprile – Politeama Italia – Bisceglie

18 aprile – Teatro Rossini – Gioia del Colle

19 aprile – Teatro Cinema Norba – Conversano

20 aprile – Teatro Verdi – Martina Franca

 

Dal 14 al 20 aprile Paolo Sassanelli e Lucia Zotti porteranno “Quanto basta”, lo spettacolo scritto e diretto da Alessandro Piva nei teatri di Puglia per le stagioni organizzate dalle amministrazioni comunali in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

 

Lo spettacolo, inizialmente previsto a Conversano, Canosa e San Severo nel mese di gennaio, è stato riprogrammato a nuove date nel mese di aprile.

 

Si parte il 14 aprile dal Teatro Comunale Verdi di San Severo (sipario ore 21.00), per poi proseguire il 15 aprile al Teatro Lembo di Canosa (sipario ore 21.00), il 16 aprile al Teatro Comunale di Corato (sipario ore 19.00), il 17 aprile al Politeama Italia di Bisceglie (sipario ore 21.00), il 18 aprile al Teatro Rossini di Gioia del Colle (sipario ore 21.00), il 19 aprile al Teatro Cinema Norba di Conversano (sipario ore 21.00) e, infine, il 20 aprile al Teatro Verdi di Martina Franca.

 

Una giornata come tante per una coppia di anziani coniugi della piccola borghesia cittadina.
La moglie si appresta a cucinare una teglia di parmigiana, il marito rientra in casa con una vecchia radio scovata vicino ai cassonetti. Lei fa i conti amari con i rimpianti, mentre lui, più pacato, vive nel suo piccolo mondo.

 

Si conoscono a memoria e si rimbeccano continuamente per qualunque banalità. È la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni, come un’abitudine.

 

Tutto si svolge nella cucina dell’appartamento che condividono da sempre, e l’impianto scenografico invita a spiarli, come fossero i nostri vicini dei quali osservare le vite attraverso le finestre. Le loro vicende appartengono così al quotidiano di ciascuno, vissuto in famiglia.

 

Un atto unico in cui Piva alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e offre il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identificarsi. Grazie a un semplice, magnifico gioco teatrale, al limite tra il grottesco e il drammatico, affiorano basilari domande esistenziali che albergano nei cuori dell’umanità intera.

 

Per maggiori informazioni e biglietti:  https://bit.ly/3ZwqV9x

redazione

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