OPERA PRIMA 2022-2023 V Stagione Concertistica 29 ottobre 2022 – 15 aprile 2023 Teatro Don Orione – ARNESANO

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OPERA PRIMA 2022-2023

V Stagione Concertistica

29 ottobre 2022 – 15 aprile 2023

Teatro Don Orione – ARNESANO

10 appuntamenti, oltre 30 artisti, 3 sezioni

 

Sabato 14 Gennaio 2023 – ore 19.30

Joseph & Johannes

Misia Jannoni Sebastianini, violino

Mario Filippo Calvelli, violino

Danilo Rossi, viola

Ludovica Rana, violoncello

Massimo Spada, pianoforte

Francesco Marra, pianoforte

 

Un concerto dedicato a due “giganti” della musica cameristica “pura”, Joseph Haydn e Johannes Brahms, interpretati da un gruppo di giovani affermati musicisti con la partecipazione di Danilo Rossi, già Prima Viola della Scala, e con il prezioso cammeo della serata, del piccolo pianista Francesco Marra, dieci anni, che eseguirà il Concerto di Joseph Haydn per pianoforte e orchestra in Re Maggiore nella riduzione per quartetto d’archi.

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Quattro giovani musicisti già affermati sulla scena internazionale, Danilo Rossi, già Prima Viola della Scala, e il piccolo pianista salentino genio del pianoforte Francesco Marra. Sono i protagonisti del primo appuntamento del 2023 della quinta Stagione Concertistica di Opera Prima in programma sabato 14 gennaio alle ore 19.30. Sul palco del Teatro Don Orione di Arnesano (LE) il concerto Joseph & Johannes, per la rassegna Sfere Sonore diretta dalla violoncellista Ludovica Rana, sarà dedicato al repertorio cameristico ottocentesco e, in particolare, a due “giganti” della musica cameristica “pura”, Joseph Haydn e Johannes Brahms. A farsi interpreti i violinisti Misia Jannoni Sebastianini Mario Filippo Calvelli, il pianista Massimo Spada, la stessa Ludovica Rana e l’eclettico maestro della viola Danilo Rossi, Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ruolo che ha ricoperto fino a gennaio 2022. A impreziosire ulteriormente la serata il cammeo del giovanissimo Francesco Marra, dieci anni, che eseguirà il Concerto di Joseph Haydn per pianoforte e orchestra in Re Maggiore nella riduzione per quartetto d’archi. Il programma si completa con le opere 25 e 38 di Johannes Brahms, compositore tedesco che più di tutti ha incarnato e riletto lo stile tardo romantico. Ecco gli ingredienti di un appuntamento in cui il repertorio cameristico di Brahms risuonerà in modo esclusivo nell’immaginazione di ogni amante della musica. Un repertorio, quello brahmsiano, ricco di complessità che guarda al futuro ma non riesce a staccarsi dal passato; un repertorio che sfugge alle correnti artistiche della propria epoca ma rivendica una poetica inattualità.

<<Un concerto a cui tengo tantissimo per una serie di motivi – dice Ludovica Rana – tra cui la forza del programma, i musicisti protagonisti, tutti straordinari interpreti con cui ho la fortuna di collaborare nelle Istituzioni più importanti italiane, la partecipazione straordinaria per il nostro piccolo teatro di un monumento come Danilo Rossi e la novità di accompagnare al debutto cameristico il piccolo Francesco Marra, giovanissimo pianista che ha studiato nella nostra Associazione Opera Prima. Tanti sono gli elementi che fanno di questo appuntamento un evento speciale che sicuramente sarà di grande richiamo per il pubblico salentino>>.

Costo biglietto € 7. Info e prenotazione al 3274562684 o su https://www.associazioneoperaprima.com/joseph-johannes/

Al Teatro Don Orione di Arnesano (LE), la Stagione Concertistica di Opera Prima prosegue fino al 15 aprile 2023.

Prossimi appuntamenti.

Sempre per Sfere Sonore, l’11 febbraio sarà la volta di Riccardo Zamuner (violino) ed Emanuele Delucchi (pianoforte) in Allegro Appassionato.

Per la rassegna Appassionato diretta da Vincenzo Rana, il tenore Marco MigliettaAndrés Jesús Gallucci al pianoforte e Fernando Greco in qualità di voce narrante nel concerto intitolato “Buon Compleanno, Enrico” ripercorrono i luoghi del “tenore dei due mondi” proprio nel giorno del suo compleanno, il 25 febbraio 1873.

Invece, il 4 marzo, nella settimana della Festa della Donna, Fabiola Tedesco (violino), Martina Consonni (pianoforte) e Ludovica Rana, si dedicano al repertorio cameristico di Clara Wieck ed Emy Beach nel concerto dal titolo Note poco note.

Chiude la Stagione il 15 aprile “La furba e lo sciocco”, dall’opera di Pergolesi “La serva padrona”, affidata all’Ensemble della Cappella S. Teresa dei Maschi diretta da Sabino Manzo, con Valeria La Grotta (soprano), Giuseppe Naviglio (baritono) e Nicola Ceo (mimo).

Si realizza in partnership con Comunità Emmanuel e AIL – Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, con l’obiettivo di costruire insieme eventi che siano anche di impatto sociale.

PROGRAMMA 14 gennaio

J. Brahms                                    Sonata n. 1 in mi minore per violoncello e pianoforte, op. 38

Allegro non troppo 

Allegretto quasi Menuetto  e Trio 

Allegro 

J. Haydn                    Concerto in re maggiore per pianoforte ed orchestra, Hob:XVIII:11

Vivace

Un poco Adagio (la maggiore)

Rondo all’Ungarese. Allegro assai

J. Brahms                                    Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore, op. 25

Allegro 

Intermezzo. Allegro ma non troppo e Trio: Animato 

Andante con moto 

Rondò alla Zingarese. Presto 

MISIA IANNONI SEBASTIANINI, violino

Nata a Roma nel 1997, si è diplomata presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore e nel 2018 ha ottenuto la laurea di secondo livello in musica da camera presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma con votazione 110, lode e menzione. Deve la sua formazione violinistica ai Maestri M. Fiorini, O. Semchuk, K. Milas e P. Berman, e si è perfezionata con M. Quarta, F. Aio, D. Schwarzberg, M. Sirbu, N. Prishepenko e A. Moccia.  Attualmente frequenta l’ Hochschule für Musik di Basilea, sotto la guida di Rainer Schmidt, con il sostegno della Associazione De Sono.  Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali Luigi Nono, Dinu Lipatti, Premio Crescendo, svolge un’intensa attività concertistica.  È stata chiamata da Bruno Giuranna come membro di giuria del Concorso per quartetto d’archi “Premio Farulli” 2020. Suona un violino F. Guadagnini del 1928. È membro fondatore del Quartetto Werther – vincitore del Premio F. Abbiati” – Premio “A. Farulli” 2020  –  con il quale svolge una intensa attività concertistica presso importanti istituzioni.

 

MARIO FILIPPO CALVELLI, violino

Nato a Bari, sotto la guida di Francesco Sabato ha conseguito il Diploma di II Livello presso il Conservatorio di Lecce con il massimo dei voti e menzione. Si è perfezionato con Franco Mezzena, Stefano Pagliani e Massimo Quarta. Ha all’attivo diversi recital e concerti di musica da camera in duo col pianoforte e quintetto d’archi presso associazioni concertistiche italiane, tra cui Amici della Musica ‘Arcangelo Speranza’, Music Art Project Paestum, Teatro Bibiena-MantovaMusica. Prende parte a numerose produzioni con Orchestra di Lecce e del Salento, Orchestra ‘Maderna’ di Forlì, ICO ‘Magna Grecia’, Young Musicians European Orchestra di Ravenna, Orchestra della Città Metropolitana di Bari, Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, sotto la guida di direttori come Donato Renzetti, Gianluigi Gelmetti, Luigi Piovano, Nir Kabaretti, Maxime Pascal, collaborando con Anna Tifu, Francesca Dego, Enrico Dindo, Roman Kim, Lucas Debargue, Ildebrando D’Arcangelo, Bruno Canino, Marco Rizzi e Ilya Grubert.

 

DANILO ROSSI, viola

Allievo di alcuni tra i più importanti Maestri di viola e di musica da camera, Danilo Rossi si diploma a 19 anni con il massimo dei voti e lode, ma già dall’età di 16 anni si mette in luce, vincendo il suo primo Concorso Internazionale. Appena diplomato supera il concorso per Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ruolo che ha ricoperto fino a Gennaio 2022. Nella storia del Teatro milanese è stato il più giovane strumentista ad aver ricoperto tale ruolo. Da quel momento la carriera di Danilo Rossi sarà costellata da una serie di incontri, concerti, festival, recitals che lo porteranno in giro per il mondo, esibendosi nei più importanti Teatri e Sale da Concerto. Danilo Rossi ha spaziato innumerevoli volte nei generi musicali anche i più lontani tra di loro. Ecco quindi che le numerose collaborazioni con grandi artisti dell’ambito jazz o pop hanno fatto di Danilo Rossi un esempio unico di come sia possibile vivere la musica nella sua completezza, senza nessuna barriera. Da sempre aperto alle più diverse esperienze, ha al suo attivo numerosi incontri con attori, scrittori, poeti che lo hanno portato ad esibirsi negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie. Grazie ai grandi Maestri con cui ha studiato e agli importanti incontri artistici nei suoi oltre trent’anni di carriera, Danilo Rossi ha potuto acquisire certezze musicali ed umane, tali da far raggiungere straordinari risultati ai moltissimi studenti che hanno avuto la costanza di seguirlo.

LUDOVICA RANA, violoncello

Nata nel 1995 in una famiglia di musicisti, Ludovica ha precocemente intrapreso l’attività come solista, esibendosi sia in recital presso importanti società concertistiche come la Società dei Concerti di Milano, Cremona Mondo Musica, Fazioli Concert Hall, Accademia Filarmonica di Messina, Varignana Music Festival, I concerti del Quirinale, Festival Classiche Forme,  sia come solista con diverse orchestre come l’Orchestra ICO di Lecce, l’Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Sinfonica Siciliana. Numerose sono poi le collaborazioni, nell’àmbito della Musica da Camera, tra le quali quelle con la sorella Beatrice Rana, Enrico Dindo, Pablo Ferràndez, Giovanni Sollima, Bruno Giuranna, Oleg Kaskiv, Massimo Quarta, Danilo Rossi, Alessandro Taverna, Pavel Vernikov. Diplomatasi in Violoncello nel 2014 con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto, Ludovica deve anche la sua formazione al M° Enrico Dindo al M° Giovanni Sollima. Presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia consegue il diploma con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano. Dal 2018 è Direttrice Artistica della Stagione Concertistica Sfere Sonore e di Sistema Musica Arnesano nella sua città Arnesano (Le). Suona un violoncello Claude Augustin Miremont del 1870.

 

MASSIMO SPADA, pianoforte

Si esibisce regolarmente sia in recital solistici, dove spesso le sue scelte di repertorio, oltre ad abbracciare classici, si spingono alla ricerca delle opere di autori meno conosciuti o frequentati quali Albéniz, Castelnuovo-Tedesco, Catoire, Medtner, Villa-Lobos o Barber, sia in formazioni da camera quali il duo e il trio. Fra i musicisti con cui ha collaborato si menzionano Beatrice Rana, Andrea Obiso, Andrea Oliva, Roberto González-Monjas, David e Diego Romano. La sua intensa attività concertistica l’ha portato a esibirsi in moltissimi festival all’estero e in tutta Italia, come a Roma, Al Parco della Musica, Torino, all’interno del Festival MiTo, ad Assisi nell’occasione dei “Festival Internazionali per la Pace”, all’interno della “Sagra Malatestiana” a Rimini, e in altre prestigiose rassegne musicali a Venezia, Padova, Bologna, Cuneo, Matera, La Spezia, Sulmona, Catania, Siracusa, Campobasso, Aosta. Svolge un’intensa attività didattica: è docente di pianoforte presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia, e dal 2020 insegna a Roma presso Avos Project, scuola di cui è uno dei fondatori e direttori artistici.

 

FRANCESCO MARRA, pianoforte

Nasce a Lecce il 14 dicembre 2012. Figlio d’arte, in tenerissima età comincia a studiare musica e batteria con suo padre, Antonio Marra. All’età di 4 anni intraprende lo studio del pianoforte e delle tastiere, sotto la guida del M° Giovanni Marzo presso le Officine Musicali di Salve. Dal 2021 prosegue gli studi del pianoforte classico con il celebre Maestro barlettano Pasquale Iannone. A giugno di quest’anno consegue con lode la certificazione di Materie Musicali di Base presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, sotto la guida del M° Maria Pina Solazzo e la certificazione Grade 8 Keyboards del Trinity College London. Ha vinto diversi primi premi assoluti in vari concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra i quali il “Premio Crescendo Città di Firenze”, il “Premio Speciale Don Enrico Smaldone” di Angri e ha conquistato l’oro al “London Youth Piano Competition Venue”, unico italiano in concorso con altri 29 giovanissimi pianisti di tutto il mondo.

redazione

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