Oggi il primo incontro sull’accordo di programma per l’ex Ilva. A Taranto il prossimo tavolo allargato a parlamentari, sindacati e associazioni ambientaliste

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Oggi il primo incontro sull’accordo di programma per l’ex Ilva. A Taranto il prossimo tavolo allargato a parlamentari, sindacati e associazioni ambientaliste.

Si è tenuto nel pomeriggio nella sede della presidenza della Giunta l’incontro propedeutico alla convocazione del tavolo regionale sull’ex Ilva di Taranto, convocato dal presidente Emiliano su richiesta del consigliere del M5S Marco Galante, dopo un confronto con tutti i consiglieri eletti nella provincia di Taranto. Erano presenti i consiglieri regionali Marco Galante, Enzo Di Gregorio (Pd) e l’assessore al Turismo Gianfranco Lopane.

Stiamo tentando di iniziare – ha dichiarato il presidente Emiliano –  la procedura che consentirà al Governo, in particolare al ministro Urso, alla Regione Puglia e ai Comuni interessati la sottoscrizione di un accordo di programma che contenga la strategia complessiva di natura politica e amministrativa che riguarda l’ex Ilva di Taranto. Il Governo non ha dato ancora particolare impulso a questo studio, ma tutta la maggioranza che governa la regione Puglia era d’accordo sul fatto che fosse necessario che il presidente della Regione raccogliesse tutti gli elementi necessari alla migliore redazione di questo accordo di programma.  Per questo ritengo importante allargare il tavolo e mi impegno sin da ora a raccogliere tutte le indicazioni che verranno dai consiglieri regionali, dai parlamentari di tutti gli schieramenti che volessero intervenire e dalle forze sindacali. È chiaro che i deputati, come anche i sindacati non firmano gli accordi di programma però il loro punto di vista è sicuramente importante. Parliamo di una vicenda di interesse nazionale, per cui sono ben accetti tutti i contributi. Nonostante i limiti di partecipazione, che questo strumento previsto dalla legge presenta, vorrei consentire per la redazione dell’accordo di programma un livello di partecipazione che sia il più ampio e e largo possibile, fermo restando che la Regione non potrà imporre tuto quello che riterrà opportuno, ma dovrà fare una sintesi in modo da avere dei punti il più possibile condivisi. L’accordo di programma è un vero e proprio contratto di diritto pubblico, che va redatto e siglato sulla base di un consenso generale.

Ringrazio innanzitutto il presidente . ha dichiarato il consigliere Galante – per aver accolto subito la richiesta per questo primo incontro, propedeutico alla convocazione del tavolo che chiederemo di fare a Taranto, perchè dal territorio devono partire le soluzioni in merito al futuro di tutta l’area industriale. Due al momento sono le questioni più urgenti da affrontare: la richiesta di rinnovo dell’AIA che scade il 23 agosto e l’accordo di programma, che definirà lo sviluppo economico di tutta la zona. Tutte le forze politiche devono confrontarsi  per arrivare in maniera unanime a un documento da poter presentare sia per le osservazioni all’AIA che per l’accordo di programma. Per fare questo inviteremo anche il presidente della Provincia e sindaco di Taranto Melucci, le associazioni di categoria, i  sindacati, i parlamentari perchè tutti noi consiglieri tarantini siamo consapevoli dell’importanza di avere una posizione netta sulla decarbonizzazione, Dobbiamo dare risposte ai tarantini su quando abbandoneremo le fonti fossili, ad iniziare dal carbone, e sapere quanto durerà una eventuale fase di transizione per arrivare ai forni elettrici. Temi che all’interno della richiesta di rinnovo dell’AIA non sono presenti e questo non può che preoccupare tutti. I cittadini devono sapere che stiamo lavorando per essere noi a decidere del futuro, con la consapevolezza che dobbiamo tutelare diritti costituzionalmente garantiti come salute, ambiente e lavoro.

Mi convince molto- ha dichiarato Di Gregorio –  il tavolo allargato di cui parlava il presidente perché è chiaro che le soluzioni a  questi problemi devono venire dal basso e quindi dal territorio. Un territorio dove si deve insediare un tavolo allargato il più possibile, anche alle associazioni ambientaliste. La sofferenza della città è stata tanta e deve essere rispettata, sta a noi far sì che anche le famiglie che hanno perso i propri cari o le associazioni ambientaliste che hanno tanto lavorato per costruire un percorso debbano essere sentite. Ringrazio il presidente per la grande sensibilità che ha avuto in merito alla richiesta di tutti i consiglieri di attuare questo tavolo e speriamo che dai prossimi che si faranno a Taranto ci sia una presenza più massiccia,  perché è una questione che interessa tutti.

Redazione

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