Nicola – Cozze, Kebab & Coca Cola di Antonio Palumbo, presentato il docufilm sul Santo di Myra

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Questa mattina è stato presentato al Cineporto di Bari il docufilm Nicola – Cozze, Kebab & Coca Cola di Antonio Palumbo, un viaggio avventuroso sulle orme del mito di San Nicola. Il docufilm è  prodotto dalla Oz Film di Francesco Lopez, con il contributo di Apulia Film Commission in collaborazione con Octopost. 

Alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore generale di Apulia Film Commission, Antonio Parente, l’assessora alla Cultura del Comune di Bari, Ines Pierucci, il regista Antonio Palumbo e il produttore Francesco Lopez (OZ Film)

Il Santo di tutti. Dai vicoli di Bari Vecchia agli Stati Uniti dove è meglio conosciuto come Santa Claus, cioè Babbo Natale, passando per Turchia, Belgio, Olanda, Francia, Russia, Nicola – Cozze, kebab & Coca Cola di Antonio Palumbo è un viaggio avventuroso sulle orme del mito di San Nicola.

Tra sacro e profano, il documentario prodotto dalla Oz Film di Francesco Lopez, con il contributo di Apulia Film Commission in collaborazione con Octopost, guida lo spettatore alla scoperta del culto del vescovo di Myra, patrono della città di Bari, ma venerato in tutto il mondo nei modi più disparati. Dopo la presentazione come evento speciale al Festival del Cinema Europeo di Lecce,  il film sarà al cinema il 6, 7 e 8 dicembre  a Bari, nei cinema Ciaky, Galleria e Showville, e, solo il 7, a Polignano a Mare, al cinema Vignola. Anteprima il 5 dicembre alle 20.45 al Galleria. Un assaggio barese prima di intraprendere un lungo viaggio nelle sale italiane e non solo (il programma delle uscite è in costante aggiornamento: info sulle pagine social del film,  facebook e instagram).

Religiosità e tradizioni popolari, riti pagani e celebrazioni, pop culture e consumismo: tutto questo si fonde e confonde nella figura di San Nicola, indagata e analizzata, sempre con grande ironia, anche attraverso voci autorevoli come quella del padre domenicano Gerardo Cioffari, direttore del Centro Studi Nicolaiani della Basilica e di testimoni celebri del culto nicolaiano, come il sindaco di Bari, Antonio Decaro, la coreografa Elisa Barrucchieri, direttrice artistica della festa di San Nicola nel 2017 e 2018, lo scrittore Nicola Lagioia, il regista Nico Cirasola.

Ma Bari è solo il punto di partenza del viaggio compiuto dal regista alla ricerca di un’idea vincente, il personaggio protagonista di Nicola – Cozze, Kebab e Coca Cola, interpretato da Antonio Palumbo, pungolato dai consigli di un vecchio saggio interpretato dal compianto attore barese Teodosio Barresi, nella sua ultima apparizione sullo schermo.

Un viaggio che passa per la Russia, tra i paesi maggiormente devoti al Santo, e da Saint-Nicolas-de-Port, nella regione francese della Lorena, dove una reliquia del dito del vescovo di Myra (“se sei un osso di san Nicola non puoi mai stare tranquillo”) è stata sufficiente a generare un culto molto sentito e festività della durata di un mese adorate soprattutto dai bambini, raccontate dal sindaco di Nancy, capitale della Lorena,  Laurent Hénart. Poi nelle Fiandre, in Belgio (con lo scrittore Herman Cole e lo storico e teologo Luc Vermeulen) e in Olanda (con John Helsloot, docente al Merteens Instituut di Amsterdam) dove scopriamo le origini e l’evoluzione del mito di Sinterklaas, il donatore di regali. Ad Amsterdam, Palumbo incontrerà, inoltre, il reverendo James Rosenthal, fondatore della Saint Nicholas Society. Poi si prosegue negli Stati Uniti, a New York, dove ha preso forma la figura di Santa Claus, corpulento simbolo della opulenta società dei consumi, reso icona dalla Coca Cola. Il viaggio si conclude a Demre, l’antica Myra, in  Turchia, la città d’origine di Nicola, meta dei marinai baresi che ne trafugarono le ossa. Anche qui, incontri prestigiosi con il Metropolita di Demre, Hristosomos Kalayci e con il sindaco, Suleyman Topçu.

Il progetto è stato sostenuto anche con una campagna di crowfunding sulla piattaforma Indiegogo che ha raccolto donazioni da tutto il mondo.

redazione

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