Natuzzi, vertenza decisiva al MIMIT l’11 giugno. L’Abbate: “Sempre a fianco dei lavoratori. Attendo il Ministro Urso in Parlamento”

Prosegue senza soluzione di continuità la crisi Natuzzi, con un confronto sempre più teso tra organizzazioni sindacali e proprietà. L’on. Patty L’Abbate torna a richiamare l’attenzione sulle profonde criticità emerse nel corso delle audizioni parlamentari.

“Per la crisi Natuzzi continua il braccio di ferro fra sindacati e proprietà. Quando ho udito in Commissione Attività produttive le due parti sono emerse voragini non colmabili. Quello che non ho ancora capito è: ma il Ministro Urso da che parte sta? Dalla parte dell’impresa che vuole continuare a portare le commesse in Romania, così abbatte i costi e resta quotata in borsa. Oppure dalla parte dei 1750 lavoratori che hanno bisogno di certezze per il loro futuro? Questa è la domanda che farò sicuramente al Ministro Urso quando verrà in audizione alla Camera dei Deputati, cosa che ho nuovamente richiesto al Presidente Gusmaroli”.

L’11 giugno la vertenza approderà nuovamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in un passaggio che rischia di riportare la discussione al punto di partenza, con un ulteriore confronto – o scontro – sulle prospettive occupazionali e industriali del gruppo.

Nel frattempo, al tavolo di concertazione tenutosi ieri in Regione Puglia, è stata ribadita la grave violazione degli impegni assunti dall’ azienda nei precedenti confronti istituzionali presso il MIMIT e il Ministero del Lavoro. L’unico elemento di parziale convergenza riguarda l’accompagnamento al prepensionamento di circa un centinaio di lavoratori e la vendita dello stabilimento di Ginosa alla Ecologistic Spa, che prevede l’assorbimento di 40 addetti nell’ambito di un progetto di riconversione dedicato al riciclo e alla lavorazione della plastica.

“Ora, l’auspicio è che il tavolo ministeriale produca soluzioni credibili e sostenibili per tutti i lavoratori coinvolti – dichiara l’on. Patty L’Abbate –. Sarò presente, come sempre, per seguire da vicino l’evoluzione della vertenza e per sostenere ogni iniziativa utile a tutelare l’occupazione, le competenze professionali e il futuro industriale della nostra comunità. È necessario che le istituzioni esercitino il massimo impegno affinché non vengano disperse professionalità e capacità produttive costruite in decenni di lavoro”.

In vista dell’incontro al MIMIT, i lavoratori hanno inoltre organizzato una manifestazione a Roma per ribadire la loro contrarietà al piano aziendale e chiedere soluzioni che garantiscano continuità produttiva, occupazione e sviluppo per il territorio.

redazione

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