Municipio 2 di Bari: rifugi climatici, parchi urbani e percorsi “blu e green”. L’on. Prof.ssa Patty L’Abbate (M5S): “Servono strumenti e risorse per rendere le città più resilienti

 Lunedì 13 luglio si è svolta nella sede del Municipio 2 di Bari, in Corso Benedetto Croce 96, la seduta della Commissione speciale sui parchi e sul contrasto alle isole di calore, convocata per approfondire le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e la realizzazione di una rete di rifugi climatici sul territorio cittadino, e per rendere i parchi più accoglienti per persone fragili e diversamente abili. Ad aprire i lavori è stata la presidente della Commissione speciale, Alessandra Lopez, alla presenza dei venti consiglieri, fra cui Giuseppe Bondanese del Movimento 5 Stelle. Ospite della seduta è stata l’onorevole Prof.ssa Patty L’Abbate, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, che ha illustrato le iniziative parlamentari già presentate – una risoluzione e due interrogazioni – finalizzate ad accelerare l’attuazione del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e a garantire agli enti locali strumenti normativi e finanziari adeguati ad affrontare gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come le città debbano essere protagoniste delle politiche di adattamento, attraverso investimenti in infrastrutture verdi e blu, forestazione urbana, rigenerazione degli spazi pubblici e realizzazione di rifugi climatici accessibili a tutta la popolazione, con particolare attenzione agli anziani, ai bambini e alle persone più fragili. Per Bari è stata illustrata una proposta di rete cittadina di rifugi climatici, pensata per rispondere alle criticità legate alle elevate temperature estive e al fenomeno delle isole di calore urbane. Tra gli interventi prioritari figurano: La trasformazione delle piazze e dei parchi maggiormente esposti al sole, attraverso nuove alberature, pergolati verdi, vele ombreggianti e aree di sosta capaci di abbassare sensibilmente la temperatura percepita; La realizzazione di una rete di rifugi climatici utilizzando biblioteche comunali, centri civici, musei, centri anziani e altri edifici pubblici climatizzati, dotati di acqua potabile e servizi igienici, da rendere disponibili durante le ondate di calore; La riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico con pensiline dotate di pannelli fotovoltaici, coperture verdi, nebulizzatori e fontanelle; Un importante piano di forestazione urbana mediante la piantumazione di alberi lungo strade, parcheggi, scuole e spazi pubblici per ridurre l’effetto isola di calore e migliorare la qualità dell’aria; L’impiego di pavimentazioni ad alta riflettanza, capaci di limitare l’accumulo di calore nelle piazze e nei marciapiedi; L’installazione diffusa di fontanelle pubbliche e sistemi di nebulizzazione nelle aree maggiormente frequentate; La realizzazione di tetti verdi, pareti vegetali e giardini pensili sugli edifici pubblici, con benefici sia sul comfort termico sia sull’efficienza energetica; La creazione di una mappa digitale dei rifugi climatici, delle fontanelle e delle aree ombreggiate, accompagnata da una segnaletica urbana dedicata, per consentire ai cittadini di individuare rapidamente i luoghi sicuri durante gli eventi di caldo estremo. L’obiettivo è costruire una rete capillare di rifugi climatici distribuita in tutti i quartieri della città, affinché ogni cittadino possa raggiungere uno spazio fresco, ombreggiato e sicuro entro 10-15 minuti a piedi, rafforzando la resilienza urbana e migliorando la qualità della vita. La Commissione speciale ha ribadito la volontà di proseguire il confronto con le istituzioni nazionali affinché le amministrazioni comunali possano accedere più facilmente ai finanziamenti necessari per attuare interventi di adattamento climatico, trasformando Bari in un modello di città mediterranea sostenibile, resiliente e attenta alla salute dei cittadini.

Redazione

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