Mola, vendita diretta dei prodotti agricoli, avviato un percorso condiviso per tutelare tradizione e legalità

Vendita diretta dei prodotti agricoli, avviato un percorso condiviso per tutelare tradizione e legalità

Le risultanze del tavolo congiunto tra Comune di Mola di Bari, Guardia di Finanza di Mola di Bari e SIAN.

Si è svolto nella mattinata di oggi, giovedì 3 settembre 2026, presso la Sede Municipale, un incontro tra il sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna, l’assessore all’Agricoltura Marino Liuzzi, il Comandante della Polizia Locale Domenico Saffi, la Guardia di Finanza di Mola di Bari, il direttore del SIAN Francesco Vino e la dirigente medica del SIAN Nicoletta Favuzzi, per approfondire il tema della vendita diretta dei prodotti agricoli e fare chiarezza a seguito dei controlli effettuati nelle ultime settimane.

Nel corso del confronto è stato chiarito che le sanzioni elevate sono meno di una decina e non riguardano propriamente il fenomeno delle cosiddette “sedie”, simbolo di una tradizione storica radicata nella nostra comunità. Emersa una posizione condivisa: preservare e valorizzare questa tradizione, garantendo al tempo stesso il rispetto delle norme vigenti. La Guardia di Finanza ha evidenziato come non vi siano particolari criticità per chi vende in maniera occasionale e in modeste quantità i prodotti provenienti dalla propria attività agricola.

L’incontro ha consentito di approfondire gli aspetti fiscali, commerciali e igienico-sanitari della materia, partendo dall’analisi della normativa nazionale e regionale che disciplina la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli.

Sul fronte igienico sanitario sarà avviata un’interlocuzione con la Regione Puglia per verificare la possibilità di applicare a questa specifica realtà strumenti normativi già utilizzati in contesti analoghi.

Contestualmente il Comune lavorerà alla predisposizione di indirizzi, atti e strumenti regolamentari che consentano di definire in modo chiaro diritti, doveri e modalità operative, offrendo certezze agli agricoltori e agevolando il lavoro degli organi di controllo. L’obiettivo è tutelare chi conserva e tramanda una tradizione autentica della nostra terra, contrastando al contempo ogni forma di abuso che possa alterare le regole del mercato e creare situazioni di concorrenza sleale nei confronti delle attività commerciali regolarmente autorizzate.

 redazione

 

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