MODUGNO – “Risonanze Civiche” – Giovedì 3 settembre va in scena «Ennio Morricone…la musica senza tempo»: voce narrante Giorgio Pasotti

Giovedì 3 settembre, alle 21, prosegue a Palazzo Santa Croce, a Modugno, il ciclo di concerti «Risonanze Civiche – La voce delle donne e i racconti della memoria», rassegna che anima alcuni dei luoghi più significativi di Modugno, con appuntamenti a ingresso libero. Il progetto, ideato e organizzato dall’associazione culturale musicale Unisono, in collaborazione con FIDAPA, con la direzione artistica di Filippo De Salvo, è realizzato con il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia e con il patrocinio del Comune di Modugno, proponendo un percorso culturale che affianca spettacolo, partecipazione civica e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.

 

L’appuntamento prenderà il via alle 20, con un talk, nel quale parteciperanno rappresentanti di Regione Puglia e Città di Modugno, in cui si discuterà di pari opportunità, bilancio di genere e welfare di genere.

Alle 21 tocca poi a uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: «Ennio Morricone…La musica senza tempo», concerto-racconto dedicato all’universo creativo di uno dei compositori più amati e riconoscibili del Novecento. Protagonisti saranno l’attore Giorgio Pasotti, nella veste di voce recitante, e l’Ensemble Saverio Mercadante, condotto da Rocco Debernardis, con i testi di Feliciana Zuccaro.

Lo spettacolo costruisce un percorso nel quale musica e parola si alternano per ripercorrere alcune tappe fondamentali della produzione di Morricone, evitando la semplice successione di celebri temi cinematografici e cercando invece di restituire il rapporto profondo che il compositore romano seppe creare tra suono, immagini e racconto.

Il viaggio partirà dal sodalizio con Sergio Leone, uno degli incontri artistici che hanno segnato la storia del cinema. Nel programma trovano spazio le atmosfere di «Il buono, il brutto, il cattivo», terzo capitolo della cosiddetta trilogia del dollaro, e quelle di «C’era una volta il West», dove la musica assume quasi il ruolo di un ulteriore personaggio, accompagnando e anticipando gesti, attese e tensioni. Non mancherà «Giù la testa», ultimo western diretto da Leone, ambientato durante la rivoluzione messicana e ancora una volta sorretto da una partitura morriconiana diventata parte integrante dell’identità del film.

Dal western il concerto si sposterà verso altri territori della lunga carriera del compositore. Ci saranno le sonorità solenni e spirituali di «Mission», il film di Roland Joffé ambientato nel Sud America del Settecento, per il quale Morricone costruì una delle sue partiture più celebri, mettendo in relazione orchestra, coralità e suggestioni musicali legate al mondo delle missioni gesuitiche. Spazio anche a «Nuovo Cinema Paradiso» di Giuseppe Tornatore, racconto dell’amore per il cinema e della memoria, e a «Malena», ancora diretto da Tornatore, nel quale la musica accompagna con delicatezza lo sguardo del giovane protagonista sulla figura interpretata da Monica Bellucci.

Il percorso arriverà sino a «The Hateful Eight» di Quentin Tarantino, opera che nel 2016 valse a Morricone l’Oscar per la migliore colonna sonora originale. Fu il secondo premio dell’Academy ricevuto dal compositore, dopo l’Oscar alla carriera assegnatogli nel 2007, e uno dei riconoscimenti di una bacheca straordinaria che comprende, tra gli altri, tre Grammy Awards, quattro Golden Globe, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d’Argento e il Leone d’Oro alla carriera.

A collegare le diverse pagine musicali sarà la voce di Giorgio Pasotti, al quale è affidato il compito di far emergere episodi, racconti e aneddoti legati alla vita e alla personalità del Maestro. Il concerto assume così la forma di una narrazione biografica, nella quale il repertorio diventa anche occasione per avvicinarsi all’uomo dietro le colonne sonore: il compositore rigoroso, formatosi nella musica colta ma capace di lavorare per il cinema e la canzone, sperimentando timbri, strumenti e soluzioni destinate a modificare profondamente il modo stesso di concepire la musica applicata alle immagini. Il materiale dello spettacolo affida espressamente a Pasotti questo ruolo di narratore della vicenda umana e artistica di Morricone.

redazione

SCRIVI UN TUO COMMENTO

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.