MASSIMILIANO GALLO interviene in sala per presentare «La salita», il suo film d’esordio alla regia (BARI – Sabato 11 aprile)

«La salita»

Il regista e attore Massimiliano Gallo interverrà in sala prima della proiezione, in dialogo con la giornalista Alessandra Montemurro, per presentare il suo film d’esordio alla regia.

 

Sabato 11 aprile, all’inizio dello spettacolo delle 18.10, l’attore e regista Massimiliano Gallo interverrà al Multicinema Galleria di Bari per presentare il suo primo film alla regia, «La salita», in dialogo con la giornalista Alessandra Montemurro. Il lungometraggio è stato presentato nel 2025 al Festival di Venezia e nel 2026 al Bif&st, dove ha vinto il premio Autoclub per la migliore opera prima. Nel cast, Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Antonio Milo, Shalana Santana.

Biglietti al costo di 7,50 euro in vendita al botteghino del Galleria e su multicinemagalleria.18tickets.it.

«La salita» è ambientato a Napoli nel 1983. A causa di alcune lesioni dovute al bradisismo il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso e le detenute smistate provvisoriamente in altre strutture penitenziarie della Regione. Alcune di queste vengono momentaneamente ospitate presso il Carcere minorile di Nisida, che all’epoca è solo maschile.

In quello stesso periodo Eduardo De Filippo, nominato Senatore a Vita, sorprende l’aula e i colleghi di Palazzo Madama facendo un discorso di insediamento tutto orientato a favore dei ragazzini reclusi nel carcere minorile di Nisida e nel Filangieri. Va più volte in visita a Nisida, contribuisce alla ristrutturazione del Teatro del carcere, disegnandone la nuova struttura di suo pugno. Impianta nel carcere una scuola di scenotecnica e una di recitazione, invia gli attori della sua compagnia per mettere in scena quello che sarà il primo spettacolo teatrale in un Istituto Penitenziario Minorile italiano.

Da queste due storie vere, e dall’incontro fra un giovane detenuto di Nisida e una detenuta del femminile di Pozzuoli, che vivono insieme per la prima volta l’esperienza del teatro, prende le mosse questo film, che mescola realtà e fantasia, personaggi reali e personaggi inventati, per costruire un grande affresco di sentimenti e passioni, ambientato nel carcere minorile di una Napoli di 40 anni fa, lontana e diversa ma in fondo anche molto simile a quella di oggi.

redazione

 

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