Maltrattamenti dei minori in Italia, le politiche di tutela e sostegno in Puglia: nota di Ludovico Abbaticchio (Garante Regionale Puglia per infanzia e adolescenza )

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Con una nota giunta in redazione Ludovico Abbaticchio,  Garante Regionale Puglia per infanzia e adolescenza, entra nel merito del maltrattamento dell’infanzia in Italia. Tema scottante che non può non interpellare tutte  le agenzia educative in campo,  affinché si lavori in sintonia per tutelare sempre e ovunque i diritti dei minori.

Nota di Ludovico Abbaticchio,  Garante Regionale Puglia per infanzia e adolescenza,

Il report di Cesvi “Crescere al sicuro – Indice sul maltrattamento all’infanzia in Italia” riporta il mezzogiorno come territorio profondamente caratterizzato da fattori di rischio ancora non superati. D’altra parte anche i dossier di CRC e Save The Children ci segnalano dati preoccupanti in termini di povertà educativa sostanziata nella difficoltà di nuclei familiari fragili con minori di accedere ai servizi pubblici sociali e sanitari o, ugualmente, di accedere ai servizi educativi e sportivi. Resta centrale inoltre il tema della dispersione scolastica e di un’agenzia educativa che ancora non riesce a stare al passo dei più fragili.

Il tema, almeno nella nostra Regione, non è quello di una generalizzata carenza nell’offerta dei servizi ma di un’evidente eterogeneità della qualità dell’offerta tra i territori che determina iniquità nella qualità della vita delle persone.

La Puglia oramai da più di un decennio ha coraggiosamente attuato politiche su questioni come il contrasto all’abuso e al maltrattamento infantile e ancora siamo in una fase nevralgica in cui l’avvio dei nuovi Piani Sociali di Zona in tutti gli ambiti territoriali regionali, incrocerà le risorse rinvenienti dal PNRR, anche sui temi della prevenzione, della cura del contrasto al maltrattamento e dell’istituzionalizzazione.

Restiamo una regione con diversi cantieri sperimentali aperti, nel quartiere San Paolo di Bari, il nuovo programma della Casa del Sorriso, promosso proprio da Cesvi e dalla Fondazione Giovanni Paolo II, ripropone il modello della prossimità territoriale alle persone e alle famiglie fragili per offrire reti di supporto e così, ancora, su tutto il territorio pugliese si propongono esperienze evolutive nel modello di welfare, partendo proprio dalla sperimentazione dei Patti di Comunità, annunciati dal nuovo Piano triennale sociale regionale, che stiamo provando, anche come Ufficio, a sperimentare attraverso circoscritte attività sperimentali in alcuni territori pugliesi da modellizzare e sistematizzare attraverso la costante e proficua collaborazione con l’Assessorato al Welfare Regionale.

 

Ludovico Abbaticchio (Garante Regionale Puglia per infanzia e adolescenza )

 

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