LO SCREENING PER IL TUMORE ALLA MAMMELLA: LUCI ED OMBRE – di Giuseppe Cinquepalmi

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Lo screening per il tumore alla mammella: luci ed ombre“. E’ questo il titolo dell’ulteriore contributo scientifico del dott. Giuseppe Cinquepalmi, medico di base   a Cellamare e Capurso.  I tempi di attesa per una visita alla mammella, soprattutto quando si ipotizza un tumore, sono talune volte lunghi e ciò accade in molte strutture sanitarie pubbliche di Puglia. Come redazione abbiamo nel tempo raccolto segnalazioni in tal senso:  tempi troppo lunghi  da dover spingere pazienti a rivolgersi a studi  privati con costi eccessivi che pesano sui bilanci familiari.

Per lo screening delle neoplasie mammarie sarebbe pertanto sufficiente la sola mammografia con contrazione dei tempi di attesa e risparmio di risorse pubbliche“, questa la conclusione del dott. Cinquepalmi dopo una precisa e dettagliata descrizione di cosa è lo screening per il tumore alla mammella e quando è il caso.

 

LO SCREENING PER IL TUMORE ALLA MAMMELLA: LUCI ED OMBRE.

Per lo screening del tumore mammario ai medici di medicina generale viene richiesta, pena la mancata prestazione, una ricetta contenente tre voci:

1) VISITA SENOLOGICA;

2) ECOGRAFIA MAMMARIA;

3) MAMMOGRAFIA.

VISITA SENOLOGICA

  1. Alla palpazione si rilevano uno o più noduli: indicazione alla mammografia;
  2. Alla palpazione non si rilevano noduli: nel dubbio mammografia.

 

ECOGRAFIA MAMMARIA

 

 

MAMMOGRAFIA

 

La mammografia è il test diagnostico di primo livello nel programma di screening per la diagnosi precoce del tumore mammario che rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). In Italia viene offerta gratuitamente alle donne tra i 50 e i 69 anni che sono invitate ad eseguirla ogni due anni.

Alcune Regioni, tra cui la Lombardia, hanno esteso l’invito anche alle donne della fascia di età 45-49 nelle quali l’invito è invece annuale.

CONCLUSIONI

Per lo screening delle neoplasie mammarie sarebbe pertanto sufficiente la sola mammografia con contrazione dei tempi di attesa e risparmio di risorse pubbliche.

Anche la Regione Puglia per lo screening mammario consiglia la sola mammografia.

Antonio Carbonara

 

 

 

 

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