ll Petruzzelli lancia stagione estiva con Extra, tra musica danza e storia: Sullo sfondo anche l’idea di “riportare la grande danza a Bari e pensare ad un’accademia”

“Offrire anche all’inizio dell’estate ai baresi che restano in città e ai turisti che arrivano “una serie di appuntamenti d’arte in tutte le sue sfaccettature, dalla grande danza, al violino barocco, al jazz, agli spettacoli che includono i disegni di luce e la danza acrobatica, a dimostrazione peraltro, che l’arte è davvero la forma più inclusiva di visione del mondo”.

Con queste parole il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Nazzareno Carusi, ha presentato il calendario di Extra 2026, una stagione estiva di 13 appuntamenti fuori abbonamento che per la prima volta il teatro barese, insieme al Comune e in collaborazione con la casa editrice Laterza, organizza da giugno sino a metà luglio.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Carusi, il sindaco di Bari, Vito Leccese, e l’editore Alessandro Laterza. Si parte il primo giugno con un galà di danza dei ballerini della Scala, con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, e si chiude l’8 luglio con il concerto Paris Paris di Ute Lemper. Nel mezzo, il 16 giugno, anche una performance di danza e musica del teatro di Guangzhou in occasione delle celebrazioni per i 40 anni di gemellaggio tra Bari e la città cinese (Canton) e un ciclo di conferenze sulla storia di Bari nell’Ottocento a cura della Laterza. L’idea è quella di tenere il teatro aperto tutto l’anno, ma anche ha rivelato Carusi, “di portare di nuovo la grande danza a Bari e pensare a tracciare la strada per un’accademia”. Un’idea condivisa dal sindaco secondo cui “questa programmazione rappresenta anche un primo passo in una prospettiva più ampia: lavorare per costruire a Bari un polo formativo dedicato alla danza, un progetto ambizioso che punta a colmare una carenza nel Mezzogiorno e ad arricchire ulteriormente il sistema culturale del territorio”.
Alessandro Laterza ha sottolineato “la consolidata esperienza di collaborazione con il teatro Petruzzelli che c’è da anni con le Lezioni di Storia”. “L’anno scorso – ha detto – abbiamo sperimentato non qui, ma al Fortino Sant’Antonio, un modulo sui Giorni di Bari dedicato al Medioevo, quest’anno faremo un organico ciclo di quattro incontri sulla storia di Bari nell’Ottocento cioè come Bari è diventata grande, rilevante, visibile su scala territoriale e nazionale” (ansa).

redazione

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