LISTE DI ATTESA, FRATELLI D’ITALIA (REGIONE PUGLIA): DOPO 17 ANNI DI GOVERNO DEL CENTROSINISTRA DISCUTIAMO ANCORA DI MOZIONI PER RISOLVERE I PROBLEMI

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LISTE DI ATTESA, FRATELLI D’ITALIA: DOPO 17 ANNI DI GOVERNO DEL CENTROSINISTRA DISCUTIAMO ANCORA DI MOZIONI PER RISOLVERE I PROBLEMI

 

“E’ evidente che se un consigliere regionale di maggioranza è costretto a ricorrere a una mozione per IMPEGNARE il Governo regionale a porre qualche rimedio alla lungaggine delle liste di attesa, diventate IL PROBLEMA dell’assistenza sanitaria in Puglia, siamo di fronte a un centrosinistra che ammette la propria sconfitta che, secondo Fratelli d’Italia, non è certo imputabile agli assessori alla Sanità che si sono succeduti in questa legislatura, Lopalco e Palese, ma dell’’eterno assente’ in Consiglio regionale, vale a dire il presidente Emiliano, per altro assessore regionale alla Sanità per cinque anni nella passata legislatura.

 

“Fatta questa doverosa premessa, come gruppo abbiamo deciso di votare favorevolmente alla mozione – che invita la giunta a incrementare <l’orario delle prestazioni ambulatoriali nei giorni festivi, nella fascia oraria pomeridiana dei giorni prefestivi e nella fascia oraria serale dei giorni feriali dalle 20.00 alle 24.00>, perché da tempo lo avevamo suggerito (per altro di recente abbiamo anche tenuto una conferenza stampa sul tema). Ed è evidente che se si va ad incidere sugli orari di lavoro è necessario una preliminarmente consultazione dei sindacati, per questo abbiamo accettato anche l’integrazione dell’assessore Palese.

 

“Ma restiamo altres? convinti, fermo restando la carenza dei medici, che vada rivista tutta l’organizzazione sanitaria perché a poco serve far lavorare i medici con ore di straordinario, se, poi, nei turni pomeridiani (per esempio) non vengono effettuate le visite che si potrebbero fare, utilizzando la strumentalizzazione diagnostica, che in alcune strutture è più parcheggiata che funzionante.

 

“Insomma, in attesa di un vero e proprio piano organico si potrebbe suggerire ai direttori generali delle Asl di utilizzare e organizzare meglio le risorse disponibili, dando, per altro, attuazione a una legge regionale che già esiste e che è stata approvata la scorsa legislatura anche con il nostro contributo (la n.13 del 2019).”

redazione

 

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