Lo spettacolo “Lisistrata”, interpretato da Lella Costa e diretto da Serena Sinigaglia, è stato in scena al Teatro Piccinni di Bari dal 25 al 29 marzo 2026. Questa versione del classico di Aristofane, nella traduzione e adattamento di Emanuele Aldrovandi, è una rilettura contemporanea e necessaria, capace di trasformare una commedia di 2500 anni fa in un manifesto contro la guerra.
La trama ruota attorno alla decisione delle donne di Atene e Sparta di attuare uno sciopero del sesso per costringere gli uomini a firmare la pace e porre fine ai conflitti. In questa messa in scena, i sopravvissuti alla guerra sono impegnati a rimettere in scena la storia ogni anno finché non ci saranno più guerre nel mondo. Un’utopia non ancora realizzata che costringe gli anziani greci a restare in vita per ripetere lo spettacolo. L’opera è anche un’esplorazione della capacità femminile di scardinare equilibri consolidati attraverso un’azione collettiva per rivendicare i propri diritti.
Lella Costa domina la scena con la sua ironia da cui emerge il suo impegno civile. La sua Lisistrata è una figura forte ma umana, che usa la parola come arma di persuasione e la tessitura come metafora del buon governo. E i fili rossi presenti sulla scena rafforzano visivamente la metafora.
Accanto a Lella Costa, un ensemble affiatato composto da Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini.
Serena Sinigaglia propone una regia dinamica che valorizza l’attualità del testo, dando spazio all’aspetto metateatrale di questa messa in scena.
Uno spettacolo che sa emozionare e far sorridere, un’opera che invita a riflettere su come la pace possa essere, ancora oggi, un affare da donne.
Maria Cristina Consiglio

























































