L’inclusione sociale parte da piccoli gesti e favorisce la felicità: Steak ospita i ragazzi speciali del Centro Zenith di Andria

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L’inclusione sociale parte da piccoli gesti e favorisce la felicità.

Domenica 30 aprile ToDi Steak ospita i ragazzi speciali del Centro Zenith di Andria per un pranzo sociale inclusivo e conviviale. Alcuni di loro coinvolti nel lavoro, dalla cucina alla sala.

L’iniziativa avvia quello che si spera diventi un sodalizio tra realtà del territorio consolidate nel tessuto sociale e imprenditoriale andriese

 

L’esclusione sociale non è un problema lontano da noi. Secondo i dati della Banca mondiale, il 24 per cento della popolazione in Europa ne è a rischio. Includere in ambito sociale significa far sentire delle persone parte di un gruppo o di una istituzione, ma soprattutto accolte. Tra gli individui possono esserci delle differenze a causa delle quali una persona o un gruppo sia “escluso” dalla società. I motivi che possono portare a tale esclusione sono diversi, tra questi vi è la disabilità.

La necessità dell’inclusione sociale è uno dei temi che sta più a cuore all’Onu con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi delle Nazioni unite, tra cui l’Italia, per condividere l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro pianeta e alle persone che lo abitanoUno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 stabilisce la necessità di rendere le città più vivibili, sicure e soprattutto inclusive. Bisogna dunque impegnarsi per favorire l’inclusione sociale, facendo ciascuno qualcosa di concreto.

«Un’idea nata in un caffè e quasi per caso è stata lo spunto per creare un momento di socialità e convivialità come mezzo di inclusione e accoglienza». Vincenzo Bonadie e Patrizia Di Bari della grande famiglia Di Bari fondatori di ToDi Steak spiegano come l’opportunità del pranzo sociale di domenica prossima, 30 aprile, nel ristorante da loro gestito in corso Italia ad Andria sia sorta in maniera del tutto spontanea parlando con il dottor Antonello Fortunato, presidente del Centro Zenith, l’associazione di volontariato che si cura, autofinanziandosi, di ragazzi con sindrome di down, autistici, o con ritardo lieve o moderato.

L’iniziativa avvia quello che si spera diventi un sodalizio tra realtà del territorio consolidate nel tessuto sociale e imprenditoriale andriese. Per l’occasione, domenica prossima saranno accolti per il pranzo quaranta ragazzi speciali dell’associazione Zenith e alcuni di essi saranno fattivamente coinvolti nel lavoro ristorativo, dalla cucina al servizio in sala, nell’ottica dell’inclusione, della condivisione e della convivialità, elemento imprescindibile della dieta mediterranea e dello stare insieme. L’iniziativa si inscrive nel percorso educativo segnato dall’impegno del dottor Fortunato, che mira ad incrementare le autonomie di ragazzi specialmente abili che frequentano abitualmente il centro, attraverso opportunità di vita qualitativamente alte come viaggi intercontinentali in località esotiche o momenti gastronomici di pregio al fine di garantire a tutti il diritto al bien vivre, alla bellezza e alla felicità.

Il centro Zenith è una realtà importante del territorio di Andria. Nata nel 1999 e molto attiva nell’inclusione di ragazzi specialmente abili, sorge in una villa confiscata alla criminalità che, oggi, rappresenta un modello di riscatto sociale e culturale. All’interno della stessa è stato allestito un laboratorio teatrale che ha prodotto negli anni musical come Notre Dame de Paris, L’ Odissea, Rugantino, Carosello italiano.

Siamo entusiasti – sottolinea Vincenzo Bonadie – che tutto il gruppo ToDi Steak si sia impegnato per questa particolare occasione che potrà fornire tanti stimoli esterni a questi ragazzi speciali, con la professionalità e la qualità che privilegiamo sopra ogni cosa nella preparazione e somministrazione di alimenti, e possa dare loro benessere e gioia, in linea con la filosofia del centro Zenith».

Tra gli obiettivi principali dell’associazione, infatti, ci sono proprio la formazione globale della persona umana; favorire lo sviluppo di coerenti valori personali; sviluppare capacità di assumere decisioni in modo critico, maturo, autonomo e responsabile; ridurre il livello di conformismo e influenzabilità; elevare nell’individuo la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità; favorire il nascere di interessi e di impegno civico.

Redazione

 

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