Levante «A Cappella» Festival, Sei Ottavi all’ Arena della Pace a Bari

Sarà una settimana intensa per la settima edizione del Levante «A Cappella» Festival, dedicato alla voce e alle sue potenzialità timbriche. La manifestazione, dedicata alla musica vocale a cappella, è sostenuta dall’avviso pubblico «Le due Bari», promosso dall’Assessorato comunale alla Cultura. Direttore Artistico è il cantante, didatta e produttore barese Fabio Lepore, che con questo evento stimola l’interesse sempre crescente del pubblico nei confronti della voce, testimoniando quanto la musica a cappella sia elemento vicino e profondamente radicato nella cultura musicale italiana, e non solo.

Dopo l’apertura affidata all’Ensemble Vocale Concordia Discors di domenica 12 luglio, il festival proseguirà mercoledì 15 luglio, alle 21, all’Arena della Pace, nel centro Mongolfiera di Japigia, con i Sei Ottavi, uno dei gruppi italiani più rappresentativi della vocalità contemporanea a cappella. Attivo dal 2005, l’ensemble palermitano ha costruito un linguaggio originale nel quale polifonia, beatbox, mouth-drumming ed effetti sonori realizzati esclusivamente con le voci danno vita a un’autentica orchestra vocale. Il programma «Vocal Harmony» accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale attraverso epoche e continenti, alternando grandi classici, pagine tratte dalle colonne sonore cinematografiche e arrangiamenti originali. La formazione, che ha conquistato notorietà nazionale con la partecipazione alla prima edizione italiana di X Factor, vanta una lunga attività concertistica in Italia e all’estero, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali per la qualità artistica e l’originalità delle proprie esecuzioni.

Venerdì 17 luglio, alle 20.30, il Chiostro di Santa Chiara, nel cuore di Bari Vecchia, ospiterà invece il vocal rhythm artist tedesco Phillip Schröter, protagonista di un concerto che esplora tutte le possibilità espressive della voce umana. Attraverso beatbox, vocal percussion, canto armonico e l’utilizzo della loop station come strumento dal vivo, Schröter costruisce in tempo reale ritmi, linee di basso, armonie e melodie, dando vita a paesaggi sonori sempre diversi. Il suo repertorio attraversa jazz, house, musica elettronica e sperimentazione vocale, coinvolgendo spesso anche il pubblico, chiamato a suggerire generi musicali o spunti creativi che vengono trasformati istantaneamente in nuove composizioni. Ogni esibizione è irripetibile e dimostra come una sola voce possa generare un universo musicale sorprendentemente ricco.

A chiudere la settima edizione del Levante «A Cappella» Festival, domenica 19 luglio, alle 10.30, sul Lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito, saranno i Mezzotono, nel loro “Street Concert”, formazione pugliese riconosciuta a livello internazionale come una delle eccellenze della musica vocale italiana. Attivi dal 2003 e spesso definiti «ambasciatori della musica italiana nel mondo», i Mezzotono hanno portato il loro spettacolo in oltre settanta Paesi dei cinque continenti, trasformando cinque voci in una vera orchestra senza strumenti. Il loro teatro-canzone unisce rigore musicale, ironia e intrattenimento, con un repertorio che spazia dalla tradizione italiana alle grandi pagine internazionali, confermando la capacità della vocalità a cappella di coinvolgere pubblici di ogni età e cultura.

Il Levante a Cappella Festival non si ferma ai grandi concerti: dal 14 al 18 luglio, tutti i giorni alle 10, si svolgeranno dei seminari di canto, a cura dell’associazione «Il Lungomare che vorrei», in Corso Garibaldi 31, a Santo Spirito.

«Il Levante “A Cappella” Festival giunge alla settima edizione – spiega il direttore artistico Fabio Lepore – e per me, dopo più di 20 anni di tour in tutto il mondo come cantante dei Mezzotono, ma anche da solista, è sempre un orgoglio portare nella mia città alcuni dei gruppi più talentuosi del momento. Il genere “a cappella” permette di sperimentare tutti gli stili musicali: rock, pop, jazz, classica e molto altro, con un target sempre decisamente trasversale. Spesso gli spettacoli sono realizzati con un mix di musica, teatro e intrattenimento: per questo motivo, anche stavolta in quattro giornate di festival, copriremo tutti i generi, per dimostrare al pubblico come con la voce sia possibile fare davvero di tutto».

Redazione

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