LA SECONDA PARTE DEL FESTIVAL “EXPERIMENTA 2026” APPRODA AL CASTELLO NORMANNO-SVEVO DI SANNICANDRO DI BARI

MiDOPO LE TAPPE DI BARI E BITONTO, E PRIMA DEL GRAN FINALE AD ALBEROBELLO, NELLE GIORNATE DI DOMANI, VENERDÌ 5, E SABATO 6 E DOMENICA 7, EXPERIMENTA 2026 FARÀ TAPPA AL CASTELLO DI SANNICANDRO DI BARI. PROTAGONISTI DELLE TRE SERATE SARANNO: IL GENIALE HUGO RACE E STELLA BURNS, GINTSUGI, TUJIKO NORIKO, RUTH GOLLER, SHAJARA ENSEMBLE E WUKIR SURYADI.

La seconda parte di “Experimenta 2026”, prima dell’atto finale in scena ad Alberobello, arriva nella straordinaria cornice del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari. Tre giorni, a partire da domani, venerdì 5, e poi sabato 6 e domenica 7, durante i quali si alterneranno straordinari artisti (biglietti disponibili sul circuito Mailticket, info: herostrato.coop@gmail.com). In collaborazione con l’Associazione Standalone, il festival proporrà, a partire da domani alle 21, come da tradizione di Experimenta, un programma estremamente eterogeneo.

Ad aprire le “danze” sarà il singolare profilo artistico di Stella Burns, uno space cowboy italiano che scrive torch songs in bilico tra un Ennio Morricone a bassa fedeltà, un folk viscerale e un immaginario Anni ‘50 intimo e personale. Questo set aprirà le porte a quell’indomito guerriero del rock che risponde al nome di Hugo Race (Per anni figura centrale dei Bad Seeds accanto al genio di Nick Cave, oggi alla guida del progetto Fatalists, Race è sacerdote di una musica pura e appassionato artefice di un talento profondo, sempre vibrante e travolgente, soprattutto dal vivo.

La seconda serata, sabato 6, sarà interamente al femminile. Tre donne, tre idee di suono differenti e tre personalità artistiche molto forti. Ad aprire sarà Gintsugi, artista il cui nome richiama l’antica arte giapponese del XV secolo che consiste nel riparare ceramiche rotte con polvere d’oro o d’argento. La sua musica illumina le zone d’ombra proprio come questa pratica simbolica. Cantautrice intima e sensibile, ha costruito il proprio percorso artistico lavorando sulla vulnerabilità e confrontandosi anche con esperienze teatrali.

Dopo la sua performance salirà sul palco la giapponese Tujiko Noriko. Nata a Osaka, Noriko è cantante, compositrice e regista di cortometraggi, un’artista a tutto tondo. Autrice di un pop sperimentale influenzato dagli stilemi del glitch e della scena nipponica, propone brani in inglese e giapponese nei quali le parole, prive di retorica, si muovono alla ricerca di umanità nei gesti e nei luoghi della vita moderna: treni, aeroporti, città. Aromi di musica tradizionale giapponese si adagiano su loop d’archi e paesaggi sonori downtempo.

A concludere il trittico femminile sarà Ruth Goller, straordinaria virtuosa del basso. Strumento normalmente al servizio di grandi band, nelle sue mani diventa protagonista assoluto grazie a una creatività che raramente questo strumento riesce a esprimere con tale evidenza. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco, tra gli altri, con Alabaster DePlume, Marc Ribot, Rokia Traoré, Damon Albarn, Paul McCartney e John Paul Jones.

A chiudere Experimenta nel castello di Sannicandro saranno due declinazioni futuribili del folk. Ad aprire la serata sarà lo Shajara Ensemble, gruppo italo-siriano che propone un folk mediterraneo armonioso, immersivo e meditativo, intriso di echi della tradizione mediorientale e di sfumature jazz che conferiscono al live un colore originale e coinvolgente.

Infine, sarà la volta dell’indonesiano Wukir Suryadi, virtuoso di strumenti della tradizione balinese, costruiti da lui stesso, e guida di un progetto che rilegge la lunga storia di questa scuola musicale fondendola con influenze hip hop di matrice caraibica. Ne nasce un soundscape alieno e spiazzante: le cerimonie classiche della cultura indonesiana proiettate direttamente nell’anno 3000.

PROGRAMMA “EXPERIMENTA” IN COLLABORAZIONE CON STANDALONE FEST CASTELLO NORMANNO-SVEVO DI SANNICANDRO DI BARI.

Venerdì 5

Stella Burns (Ita) h.22. Un suono in bilico tra Morricone, Nick Cave ed un folk desertico, tra l’Australia e il Midwest: un viaggio che cambia sempre destinazione.

Hugo Race con “Fatalists” (Aus) h.22.45. Il ritratto di un’artista indomito “guitar wizard”, sacerdote di una musica pura, un talento profondo sempre vibrante ed stravolgente.

Sabato 6

Gintsugi (Ita) h.21. Suoni che circondano di luce le zone d’ombra come l’antica arte giapponese del XV secolo che ripara ceramiche rotte con polvere d’oro o argento.

Ruth Goller (Uk) 21.45. Il basso elevato a principe del suono per una delle artiste più creative in assoluto nell’uso di questo strumento (ha condiviso il palco con Paul McCartney e John Paul Jones, Damon Albarn).

Tujiko Noriko (Jpn) h.23. Aromi di musica tradizionale giapponese adagiati su loop d’ì’archi e squarci downtempo. Un emozionante pop sperimentale fatto di tenere ed insinuanti melodie

Domenica 7

Shajara Ensemble (Syr/Ita) h. 21. Un folk mediterraneo armonioso, immersivo e meditativo intriso con echi della tradizione mediorientale e spezie di jazz.

Wukir Suryadi (Senyawa) (IDN) h. 22. Un live esplosivo come pochi che sembra unire mille culture del mondo, “un soundscape alieno” che disorienta. Le cerimonie classiche della cultura indonesiana scaraventate nell’anno 3000.BARI CON UNA STRAORDINARIA TRE GIORNI DI CONCERTI.

DOPO LE TAPPE DI BARI E BITONTO, E PRIMA DEL GRAN FINALE AD ALBEROBELLO, NELLE GIORNATE DI DOMANI, VENERDÌ 5, E SABATO 6 E DOMENICA 7, EXPERIMENTA 2026 FARÀ TAPPA AL CASTELLO DI SANNICANDRO DI BARI. PROTAGONISTI DELLE TRE SERATE SARANNO: IL GENIALE HUGO RACE E STELLA BURNS, GINTSUGI, TUJIKO NORIKO, RUTH GOLLER, SHAJARA ENSEMBLE E WUKIR SURYADI.
La seconda parte di “Experimenta 2026”, prima dell’atto finale in scena ad Alberobello, arriva nella straordinaria cornice del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari. Tre giorni, a partire da domani, venerdì 5, e poi sabato 6 e domenica 7, durante i quali si alterneranno straordinari artisti (biglietti disponibili sul circuito Mailticket, info: herostrato.coop@gmail.com). In collaborazione con l’Associazione Standalone, il festival proporrà, a partire da domani alle 21, come da tradizione di Experimenta, un programma estremamente eterogeneo.
Ad aprire le “danze” sarà il singolare profilo artistico di Stella Burns, uno space cowboy italiano che scrive torch songs in bilico tra un Ennio Morricone a bassa fedeltà, un folk viscerale e un immaginario Anni ‘50 intimo e personale. Questo set aprirà le porte a quell’indomito guerriero del rock che risponde al nome di Hugo Race (Per anni figura centrale dei Bad Seeds accanto al genio di Nick Cave, oggi alla guida del progetto Fatalists, Race è sacerdote di una musica pura e appassionato artefice di un talento profondo, sempre vibrante e travolgente, soprattutto dal vivo.
La seconda serata, sabato 6, sarà interamente al femminile. Tre donne, tre idee di suono differenti e tre personalità artistiche molto forti. Ad aprire sarà Gintsugi, artista il cui nome richiama l’antica arte giapponese del XV secolo che consiste nel riparare ceramiche rotte con polvere d’oro o d’argento. La sua musica illumina le zone d’ombra proprio come questa pratica simbolica. Cantautrice intima e sensibile, ha costruito il proprio percorso artistico lavorando sulla vulnerabilità e confrontandosi anche con esperienze teatrali.
Dopo la sua performance salirà sul palco la giapponese Tujiko Noriko. Nata a Osaka, Noriko è cantante, compositrice e regista di cortometraggi, un’artista a tutto tondo. Autrice di un pop sperimentale influenzato dagli stilemi del glitch e della scena nipponica, propone brani in inglese e giapponese nei quali le parole, prive di retorica, si muovono alla ricerca di umanità nei gesti e nei luoghi della vita moderna: treni, aeroporti, città. Aromi di musica tradizionale giapponese si adagiano su loop d’archi e paesaggi sonori downtempo.
A concludere il trittico femminile sarà Ruth Goller, straordinaria virtuosa del basso. Strumento normalmente al servizio di grandi band, nelle sue mani diventa protagonista assoluto grazie a una creatività che raramente questo strumento riesce a esprimere con tale evidenza. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco, tra gli altri, con Alabaster DePlumeMarc RibotRokia TraoréDamon AlbarnPaul McCartney e John Paul Jones.
A chiudere Experimenta nel castello di Sannicandro saranno due declinazioni futuribili del folk. Ad aprire la serata sarà lo Shajara Ensemble, gruppo italo-siriano che propone un folk mediterraneo armonioso, immersivo e meditativo, intriso di echi della tradizione mediorientale e di sfumature jazz che conferiscono al live un colore originale e coinvolgente.
Infine, sarà la volta dell’indonesiano Wukir Suryadi, virtuoso di strumenti della tradizione balinese, costruiti da lui stesso, e guida di un progetto che rilegge la lunga storia di questa scuola musicale fondendola con influenze hip hop di matrice caraibica. Ne nasce un soundscape alieno e spiazzante: le cerimonie classiche della cultura indonesiana proiettate direttamente nell’anno 3000.
PROGRAMMA “EXPERIMENTA” IN COLLABORAZIONE CON STANDALONE FEST CASTELLO NORMANNO-SVEVO DI SANNICANDRO DI BARI.
Venerdì 5
Stella Burns (Ita) h.22. Un suono in bilico tra Morricone, Nick Cave ed un folk desertico, tra l’Australia e il Midwest: un viaggio che cambia sempre destinazione.
Hugo Race con “Fatalists” (Aus) h.22.45. Il ritratto di un’artista indomito “guitar wizard”, sacerdote di una musica pura, un talento profondo sempre vibrante ed stravolgente.
Sabato 6
Gintsugi (Ita) h.21. Suoni che circondano di luce le zone d’ombra come l’antica arte giapponese del XV secolo che ripara ceramiche rotte con polvere d’oro o argento.
Ruth Goller (Uk) 21.45. Il basso elevato a principe del suono per una delle artiste più creative in assoluto nell’uso di questo strumento (ha condiviso il palco con Paul McCartney e John Paul Jones, Damon Albarn).
Tujiko Noriko (Jpn) h.23. Aromi di musica tradizionale giapponese adagiati su loop d’ì’archi e squarci downtempo. Un emozionante pop sperimentale fatto di tenere ed insinuanti melodie
Domenica 7
Shajara Ensemble (Syr/Ita) h. 21. Un folk mediterraneo armonioso, immersivo e meditativo intriso con echi della tradizione mediorientale e spezie di jazz.
Wukir Suryadi (Senyawa) (IDN) h. 22. Un live esplosivo come pochi che sembra unire mille culture del mondo, “un soundscape alieno” che disorienta. Le cerimonie classiche della cultura indonesiana scaraventate nell’anno 3000.
Redazione

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