Sommario: Un convegno a Bari celebra l’inclusione scolastica, unendo professionisti e istituzioni per discutere le sfide e i successi.
Il 10 settembre 2025, si è svolto, nella prestigiosa Sala del Consiglio comunale del Palazzo della Città di Bari, il convegno dal titolo “La scuola inclusiva oggi in Italia”. L’evento, co-organizzato dal Movimento europeo diversamente abili (M.e.d.a.) e dal Consolato onorario della Repubblica di Armenia a Bari, ha riscosso un successo straordinario, richiamando circa 200 persone interessate. Questo dato testimonia la grande attualità e rilevanza del tema, che non solo sta a cuore ai professionisti del settore, ma è profondamente sentito dall’intera comunità. L’affluenza massiccia, superiore alle aspettative, sottolinea l’urgenza di un confronto costruttivo sui temi dell’inclusione e dell’educazione.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’assessore alla Conoscenza, Vito Lacoppola, e dell’assessora al Welfare, Elisabetta Vaccarella, che hanno ribadito l’impegno delle istituzioni nel sostenere politiche educative inclusive. Il parterre degli ospiti ha incluso figure di spicco: la presidente del M.e.d.a., Maria Riccelli, il segretario politico nazionale del Meda, Massimo Nigro, il presidente di Assomeda, Carlo Aldighieri, il console onorario della Repubblica di Armenia a Bari, Dario Rupen Timurian, la direttrice del Servizio Welfare della Regione Puglia, Valentina Romano, la dirigente della Npia, Antonella Bello, il garante della disabilità, Antonio Giampietro, e il presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano. La loro presenza ha confermato la volontà di creare una rete di collaborazione interistituzionale, essenziale per affrontare le complessità dell’inclusione scolastica.
Il convegno ha offerto una panoramica completa e approfondita sulle sfide e le opportunità dell’inclusione scolastica. Gli interventi, caratterizzati da grande professionalità, hanno mantenuto alta l’attenzione del pubblico. La vice segretaria nazionale del Meda, Marina Basile, che è anche referente BES e Inclusione, ha focalizzato la sua analisi sulla legislazione vigente, evidenziando sia i punti di forza che, con onestà intellettuale, i punti di debolezza della normativa. A seguire, la psicopedagogista Simona Tundo, referente della Rete ICF, ha illustrato il ruolo fondamentale dell’approccio bio-psico-sociale nella valutazione e nell’intervento, mentre la segretaria dell’area metropolitana del Meda, Viviana D’Addosio, ha concluso il ciclo di relazioni, ponendo l’accento sulle esperienze pratiche e sulle buone prassi. La chiusura dei lavori è stata gestita magistralmente dal dirigente scolastico della Duse, Gerardo Marchitelli, che ha saputo riassumere i concetti chiave emersi nel dibattito.
L’evento non è stato solo un’occasione di dibattito, ma anche di celebrazione e riconoscimento. Il premio “Cuore d’oro”, per il costante impegno profuso nel sociale, è stato consegnato dal Cav. Giuseppe De Pasquale, nel ruolo di Ambasciatore di Pace, Solidarietà della Accademia della Cultura e delle scienze Internazionale, a diverse personalità che si sono distinte nel loro campo, tra cui Maria Riccelli, Massimo Nigro, Carlo Aldighieri, il sindaco di Triggiano Giuseppe Toscano, Valentina Romano, Dario Timurian e l’organizzatrice Marina Basile. Un momento particolarmente emozionante e ispiratore è stata la premiazione di Elsa Schirone, una donna con disabilità che ha mostrato una straordinaria forza di volontà, conseguendo quattro lauree e un master. A Elsa Schirone è stata consegnata la tessera d’onore del M.e.d.a., un gesto che simboleggia la determinazione e l’impegno per l’autonomia e l’inclusione. Questo momento ha sottolineato come l’inclusione non sia solo una questione di normative, ma anche di riconoscimento del merito e delle capacità individuali.
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