“La cultura come antidoto alla violenza”, l’intervento del deputato Alberto Losacco dopo i funerali dell’anziana uccisa a Bitonto

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Il feretro di Anna Rosa Tarantino, 84enne uccisa per errore durante un agguato a Bitonto (Bari), lascia la cattedrale di Bitonto al termine della cerimonia funebre, 2 gennaio 2018. ANSA/ARCIERI

Nota del deputato Alberto Losacco all’indomani dei funerali dell’anziana donna uccisa nel centro storico di Bitonto.

 

Ieri pomeriggio, al funerale della Signora Tarantino, siamo stati in tanti a stringerci alla città che vuole liberarsi dall’oppressione delle organizzazioni criminali.

Con Bitonto mi lega un rapporto speciale. Ho seguito da vicino tutto il lavoro di questi anni per renderla un centro attrattivo dal punto di vista turistico-culturale, a cominciare dalla riqualificazione del centro storico. C’è una Bitonto che ha costruito un percorso di rinascita cittadina e che, per completare quest’opera, adesso deve essere aiutata a vincere la partita più importante, quella contro la criminalità. Mi hanno molto colpito le parole del Sindaco Abbaticchio, che ha chiesto ai ragazzi uno scatto d’orgoglio, non foraggiando il mercato delle droghe, a cominciare da quelle leggere, perché lì dietro ci sono le organizzazioni criminali, ci sono le ragioni che hanno portato alla tragica morte della signora Anna Rosa.

E allora, accanto alle iniziative già annunciate dal Ministro Minniti, deve corrispondere un potenziamento degli investimenti in cultura, perché le persone e le città si liberano dalla violenza e dall’oppressione criminale attraverso la conoscenza. Bitonto è una realtà con mille potenzialità, non a caso il percorso di crescita di questi anni ha portato alla sua candidatura a capitale italiana della cultura.

È attorno a questa strada che bisogna continuare a lavorare, la cultura come antidoto e una reazione immediata di tutte le Istituzioni affinché questa pagina così buia e dolorosa non si ripeta mai più”.

redazione

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