IV dose vaccinale – ‘Si ritorni ad un confronto con i medici di medicina generale!’

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IV dose vaccinale:

<Si ritorni ad un confronto con i medici di medicina generale!>

L’Intersindacale medici della Puglia -Ugs Medici – Cgil Fp Medici – Smi –

SIMeT – Snami scrive a Michele  Emiliano Presidente della Puglia e alle autorità politiche regionali

 

Bari, 23 apr.- <Il 31 marzo scorso  è stato revocato lo stato di emergenza decretato in ragione della pandemia da Sars-Covid2.Pensavamo che con la fine dello stato di emergenza si ritornasse alla  normalità e in particolare  alla norma per cui tutte le decisioni riguardanti la medicina territoriale tornassero  ad essere discusse nell’ambito dei Comitati Permanenti Regionali (CPR) ed Aziendali (CPA) come previsto  dagli Accordi Collettivi Nazionali > così una nota dell’Intersindacale medici della Puglia Ugs Medici – Cgil Fp Medici – Smi -SIMeT – Snami indirizzata al Presidente della Puglia Emiliano, all’assessore alla Salute Palese e a Montanaro, direttore  del dipartimento salute della Regione Puglia.

 

<Riceviamo, invece, note regionali riguardo la II dose booster (IV dose) in cui si indicano i medici di famiglia tra i vaccinatori senza averci convocato e coinvolto. Si fa riferimento a precedenti accordi ponendo la IV dose in continuità con le vaccinazioni precedenti. Si commette, ancora,  l’errore di considerare un atto medico un atto meccanico di una iniezione in un braccio>.

 

<Se fosse un atto in continuità con le precedenti vaccinazioni non dovremmo chiedere ai vaccinandi la firma del consenso informato avendo già dato il consenso nelle vaccinazioni precedenti, ma non è così. C’è bisogno anche questa volta del consenso informato perché ogni atto medico ha valore in se ed ha risvolti di carattere medico-legale>.

<Ci chiediamo, inoltre, visto che la IV dose non deve farla chi si è ammalato di Sars-Covid 2 se le ASL siano in grado di darci gli elenchi delle persone fragili da vaccinare tenuto conto della fattispecie sopra riportata? Diversamente il medico potrebbe vaccinare cittadini che non vanno vaccinati, con risvolti di responsabilità di tipo medico-legale, essendo, tra l’altro, la vaccinazione solo consigliata>.

 

<Auspichiamo che si torni come di  norma  a discutere della II dose booster ( IV dose) nei CPR e nei CPA evitando che l’assessorato regionale faccia scelte basate sulla improvvisazione che potrebbero mettere in grande difficoltà i medici di medicina generale anche sul piano medico-legale.

Ricordiamo che oltre un mese fa richiedemmo un Comitato Permanente Regionale per affrontare i problemi della burocrazia divenuta esasperante che toglie ai medici tempo da dedicare ai propri pazienti con il risvolto, viste le liste d’attesa dai tempi biblici  che possono indurre a rivolgersi al privato, con un aggravio di spesa a carico dei cittadini,  in un momento già difficile sul piano economico.

Avevamo chiesto, inoltre, più chiarezza rispetto  l’appropriatezza prescrittiva che, alla luce della recente legge regionale sulla spesa farmaceutica, rischia di aprire contenziosi  viste le ataviche anomalie da noi sempre segnalate (prescrizioni indotte, mancata distribuzione dei farmaci all’atto delle dimissioni ospedaliere).

Segnaliamo, infine, il mancato coinvolgimento sulle indicazioni del PNRR che pure,   riguarda la medicina generale e la sanità. Il PNRR, se non correttamente impostato, può preludere a grosse difficoltà attuative con ripercussioni sulla funzionalità ed efficacia della sanità regionale circa  l’organizzazione dei servizi da offrire ai cittadini.

Redazione

 

 

 

 

 

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