Intervento di Domenico Maiorano – Segretario generale reggente Fnp Cisl Puglia: “Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno”

Intervento di Domenico Maiorano

Segretario generale reggente Fnp Cisl Puglia

«Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno»

Le persone anziane sono una risorsa attiva. Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno. La Festa dei Nonni celebrata ieri, è una ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159. È nata per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale. E questo ci impone più di una riflessione, specie quando le luci della festa si sono spente.

Le persone anziane che sostengono figli e nipoti, fanno volontariato, tengono vive reti di solidarietà e contribuiscono ogni giorno alla coesione sociale, meritano attenzione da parte della politica. Attenzione che deve essere rivolta alla qualità della vita e alla qualità dei luoghi in cui gli anziani vivono. Città attente all’invecchiamento non sono solo città senza barriere architettoniche, ma luoghi di memoria e progetto che creano occasioni di movimento, incontro e partecipazione.

Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone. Sono accorgimenti semplici, capaci di trasformare uno spazio urbano in un luogo di comunità. Dobbiamo passare da spazi semplicemente accessibili a spazi pensati per essere vissuti insieme.

I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni. Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni.

La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare, non dimentichiamolo. I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno. A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano. Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i nonni caregiver. Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso. È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti. Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.

Su questa base, noi come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali. Un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate. Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani.

redazione

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