In scena alla Vallisa di Bari Paolo Panaro in “Oblomov” dal 10 al 19 ottobre.

Per la rassegna “Le direzioni del racconto”, Panaro porta in scena uno dei grandi capolavori della letteratura russa e con la solita maestria riesce a ricreare su un palco nudo tutta la magia di un mondo ormai scomparso. Oblomov, giovane proprietario terriero cui non mancherebbe nulla per vivere un’esistenza soddisfacente, è vittima di una forma di rifiuto di ogni contatto umano, ad eccezione del suo amico Stolz, e vive un’esistenza oziosa e rinunciataria, chiuso in sé stesso, pronto a rifiutare perfino l’amore quando gli si presenta, una vita passiva e rassegnata, sempre uguale a se stessa.
Panaro dà vita ai personaggi principali del romanzo di Goncarov, assume atteggiamenti e voci differenti, cambia il passo e incarna di volta in volta Oblomov, il suo contrario Stolz, la dolce e innamorata Olga, il sarcastico e riottoso, ma fedele, servitore Zachar.
In un’ora di spettacolo Panaro, che ne è anche il regista, ricrea la Russia del 800 e l’eterno conflitto dell’uomo teso tra meditazione e dinamismo, tra tradizione e modernità.

 

redazione

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