Il Sogno di Enea, spettacolo al teatro Paisiello di Lecce

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Stagione di prosa 2017-2018 al Teatro Apollo – Teatro Paisiello di Lecce  con  Il Sogno di Enea. 

Se possiamo ridere tutti delle stesse cose, allora non siamo poi così diversi, il motto di Erasmus Theatre, Matteo Andreone, attore, autore, regista e formatore teatrale è stato tra i fondatori dell’Accademia Nazionale del Comico, a Lecce con Il Sogno di Enea, Teatro Paisiello, domani, venerdì 26 gennaio, alle 21.00, uno spettacolo corale, scritto idealmente a più mani da tutti coloro che emigrano, per fuggire da fame e guerra, alla ricerca di un mondo migliore.

Lo spettacolo è un’alternanza di irresistibili e impreviste situazioni buffe, risolte con sketch talvolta parlati, altre volte visuali, alternate a brevi monologhi in puro stile stand-up comedy. Dalle prime battute fino alla fine dello spettacolo, però, l’umorismo non è mai semplicemente un semplice gioco liberatorio, finalizzato al divertimento e allo svago, bensì è utilizzato sempre come strumento di integrazione tra le persone, i popoli e le culture. Spettacolo nell’ambito della Stagione teatrale 2017_18 del Comune di Lecce – Assessorato cultura, creatività e valorizzazione del patrimonio culturale- Teatro Pubblico Pugliese. 8 spettacoli al Teatro Apollo e 7 al Paisiello, 3 esclusive regionali, tema centrale di tutta la rassegna, l’ironia.

 Il Sogno di Enea sarà preceduto al mattino da un incontro aperto al pubblico:

venerdì  26 gennaio ore 11.30, Incontro organizzato dal Comune di Lecce-Assessorato alla Cultura-TPP in collaborazione con l’Università del Salento/Corso di laurea Dams.

INCONTRO APERTO AL PUBBLICO

LECCE, Palazzo Codacci Pisanelli /Aula Ferrari

“se possiamo ridere tutti delle stesse cose.. allora non siamo poi così diversi”

Incontro sul progetto IL SOGNO DI ENEA di Erasmus Theatre

Intervengono

Antonella Agnoli – Assessore alla Cultura, Creatività e Valorizzazione del patrimonio culturale, Comune di Lecce

Matteo Andreone- Autore e regista dello spettacolo

Roberto Cesarone –  Presidente Erasmus Theatre

Mohamed Ba – attore
Modera

Daniela Castaldo – Docente DAMS –Discipline Arte Musica e Spettacolo,  Università del Salento

IL SOGNO DI ENEA

L’OPERA

Il Sogno di Enea è uno spettacolo corale, scritto idealmente a più mani da tutti coloro che emigrano, per fuggire da fame e guerra, alla ricerca di un mondo migliore. Tutti siamo stati migranti, profughi, rifugiati, tutti abbiamo lasciato una terra e ne incontriamo un’altra: dagli spostamenti delle popolazioni primitive alle missioni degli esploratori occidentali, dalla scoperta dell’America, alle conquiste militari e coloniali, quella umana non è una storia stanziale ma la storia di uno, cento, mille viaggi. Come in questi ultimi anni, in cui in tutto il mondo si vive ancora il sogno del viaggio: i viaggi reali delle immense ondate migratorie verso i paesi ricchi, e i viaggi immaginari, pensando che, prima o poi, si dovrà tutti emigrare su Marte. La commedia ha come protagonisti profughi e rifugiati giunti nell’ultimo anno, in gran parte attraverso il mar mediterraneo, su mezzi di fortuna e ospitati nei maggiori centri di prima accoglienza italiani. Attraverso le loro testimonianze, talvolta drammatiche, altre volte divertenti ma sempre e comunque degne di essere raccontate, lo spettacolo segue l’avventura di chi, per inderogabile necessità, è costretto ad attraversare il mare in cerca di nuovi spazi in ci vivere. Lo spettacolo è un’alternanza di irresistibili e impreviste situazioni buffe, risolte con sketch talvolta parlati, altre volte visuali, alternate a brevi monologhi in puro stile stand-up comedy. La storia è quella di un gruppo di profughi e della loro meravigliosa e tragica avventura per giungere nel “continente della felicità”, del loro primo incontro con i soccorritori e del loro successivo (e difficile) percorso di integrazione nel mondo occidentale.

 

GLI AUTORI

Matteo Andreone – Attore, autore, regista e formatore teatrale è stato tra i fondatori dell’Accademia Nazionale del Comico, dove ha ricoperto, fino al 2013, il ruolo di direttore didattico e docente di tecniche teatrali, meccanismi umoristici e drammaturgia comica. Ha scritto e diretto spettacoli teatrali di grande impatto civile, tra cui Wstawac! Il comando dell’Alba, sul dramma della Shoah, con musiche originale scritte e dirette da Ennio Morricone, cercando di trattare sempre i fatti drammatici attraverso il linguaggio dell’umorismo. Ricercatore e docente di pensiero e linguaggio umoristico, dal 2008 è membro dell’International Society for Humor Studies (Oakland,CA), per cui ha presentato ricerche e organizzato conferenze, seminari e workshop sul pensiero umoristico presso diverse università in Europa, Asia e Stati Uniti. Ha pubblicato nel 2012 il libro Una Risata Vi Promuoverà (Rizzoli Etas, Milano) e nel 2013 Lezioni di Comicità (Dino Audino, Roma) e ha lavorato all’adattamento in lingua italiana del manuale di scrittura comica Step by Step dell’autore americano Gene Perret (Sagoma Editore, Milano).

Stefano di Polito – Autore e regista cinematografico, da sempre vicino alle tematiche sociali, ha firmato progetti di integrazione sociale e culturale in tutto il territorio italiano. Nel 2015 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio Mirafiori Lunapark, con Alessandro Haber.

L’ADATTAMENTO

Il sogno di Enea è uno spettacolo comico, molto comico, uno spettacolo che fa ridere attraverso linguaggi e stili diversi. Dalle prime battute fino alla fine dello spettacolo, però, l’umorismo non è mai semplicemente un semplice gioco liberatorio, finalizzato al divertimento e allo svago, bensì è utilizzato sempre come strumento di integrazione tra le persone, i popoli e le culture. Perché l’umorismo (a differenza della musica o del teatro, per esempio) non è un linguaggio universale: se ognuno di noi ride per cose differenti, già all’interno della stessa famiglia, possiamo immaginarci la differenza tra i popoli, culture, religioni, età diversa. La conquista sarà quindi ridere, ridere tanto e ridere insieme, perché se possiamo ridere tutti delle stesse cose allora non siamo poi così diversi l’uno dall’altro. Lo spettacolo alternerà momenti immaginifici, in stile quasi fiabesco, a passaggi puramente comici. Ad accompagnare l’intero spettacolo saranno musiche evocative, alcune originali, altre necessariamente note, utile all’identificazione storico – culturale tra il pubblico, la storia e i suoi protagonisti. Nell’impianto scenografico ci sarà posto per alcuni contributi video, funzionali all’evoluzione della storia. La fruizione dello spettacolo potrà essere multimediale poiché, in accompagnamento dello stesso ci sarà la possibilità di visionare il video documentario girato nella fase preparatoria del progetto e di leggere il libro sull’umorismo come strumento di integrazione sociale e culturale, creato in collaborazione con i ricercatori di varie università italiane e internazionale.

Ufficio stampa Teatro Pubblico Pugliese

redazione

 

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